Didattica speciale

UNO SGUARDO ALLA NOSTRA STORIA E AI PROCESSI CHE STIAMO VIVENDO

La scuola Janua ha inserito bambini “speciali“ fin dalla fondazione del primo asilo con le maestre  Luciana Tinari e  Mirella Cleobi al Ciliegio e con la maestra Maria Grazia Errera al Melograno.

Con la nascita della scuola vi sono stati da subito i primi inserimenti nelle classi appena formatesi con la maestra Manuela De Angelis che aveva operato come insegnante di sostegno per dodici anni nella scuola pubblica e con il maestro Francesco Mariotti.

L'inserimento è stato voluto dagli stessi insegnanti di classe che hanno agito con lavori pedagogici individuali e nella classe anche con l'aiuto delle arti portate dai maestri di materia e con  l'euritmia terapeutica.

Fin dall'inizio della scuola si è stati consapevoli della necessità di individuare la collaborazione di un insegnante di sostegno che con il tempo avrebbe potuto operare a tempo pieno per i bambini di pedagogia curativa.

Per questo nella formazione interna alla Janua e nel corso di specializzazione alla pedagogia di Rudolf Steiner della Janua si è sempre dedicato uno spazio alla pedagogia curativa.

Ciò ha trovato finalmente realizzazione nella scelta di approfondire la terapia artistica per la pedagogia da parte della maestra Mahshid Mosussavi e nella scelta di operare in questo ambito dopo alcune  esperienze sia nella classe che con il singolo, della maestra Alessandra Vittori.

Il medico di riferimento nella prima fase dal 1996 al 2009 è stata la dott.ssa Valeria Vincenti, che ha lavorato sia come medico scolastico che come supporto per il terapeutico.

Successivamente, dall'anno 2009, il medico di riferimento per il lavoro terapeutico per  i bambini è il dott. Francesco Tirzi.

La  dott.sa Anna Maria Caputo collabora con il Collegio per il lavoro igienico con genitori.

Entrambi collaborano con gli insegnanti per ricerche specifiche anche nel lavoro di scambio e approfondimento di fine anno scolastico.

Fin dall'inizio dei primi asili l'euritmista terapeutica di riferimento è Ivana Marinato, che porta avanti sia il lavoro individuale con i bambini che le  osservazioni del bambino inserito in classe, specie nella parte ritmica.

L'idea guida che si è delineata in questi anni è di lavorare sia sul piano dell'individualizzazione delle esigenze e dei tempi del bambino, sia all'integrazione del bambino nella vita sociale e didattica della classe. Ampio lavoro viene fatto con gli insegnanti di asilo, Petra Donau, Candida Franchi, Mirella Cleobi, Barbara Quadrelli, Luna Masala, Cinzia Pucci, alcuni dei quali hanno iniziato ad inserire nella loro giornata di lavoro ore di lavoro individuale con i bambini “speciali”, traendo da queste esperienze forze e consapevolezza per il lavoro più ampio verso ciascun bambino della classe. Tale lavoro viene elaborato e riversato nel Collegio a fine anno come patrimonio di ricerca per tutti.

 

LA FORMAZIONE

Il corso triennale di specializzazione alla pedagogia di Rudolf Steiner indirizza lo studente verso la pedagogia del primo e secondo settennio e crea uno spazio per affrontare i fondamenti della pedagogia curativa, presentando e promuovendo questo ambito di ricerca e di lavoro fra i corsisti stessi. Il corso è presente nella scuola senza interruzioni dal 2003 ad oggi.

La formazione permanente degli insegnanti si fa “sul campo” e si avvale di appuntamenti di lavoro bisettimanali, in cui uno spazio è riservato alla lettura e allo studio di un testo scelto ad inizio anno ed uno spazio è lasciato per l'osservazione del procedere del lavoro didattico e pedagogico. Tutto il collegio conosce questi spazi di lavoro, che si affiancano ai colloqui pedagogici ed al lavoro del collegio scolastico.

Inoltre per gli aggiornamenti sulle nuove normative e sulle tecniche didattiche alternative la scuola si avvale della collaborazione di una psicologa dell'età evolutiva specializzata nei DSA.

 

QUALI PROGETTI SI STANNO SVILUPPANDO E COSA È IN GERME PER IL FUTURO

In questi ultimi anni, in particolare dopo il 2009, il metodo di lavoro si è strutturato maggiormente in procedure condivise per tutti i bambini. Tutte queste procedure di lavoro sono nate di volta in volta dall'esperienza di lavoro dei maestri e soprattutto dalla domanda specifica che ogni singolo bambino e famiglia ci hanno portato.

In particolare per facilitare il lavoro con le famiglie su tematiche delicate che possono entrare nelle abitudini quotidiane che i bambini vivono a casa, abbiamo elaborato un modulo per le osservazioni e le scelte condivise fra scuola e famiglia, attraverso il quale ci è possibile lavorare con i genitori in modo più oggettivo, su temi di volta in volta diversi, a partire dalle autonomie di base, per arrivare ad altri temi come la vita sociale o la comunicazione.

Per facilitare la comprensione del lavoro pedagogico svolto a scuola i genitori hanno inoltre da questo anno la possibilità di partecipare a tre incontri organizzati dalla sezione di pedagogia curativa e promossi dalla coordinatrice scolastica Manuela De Angelis in collaborazione con maestri di materia, che saranno volti a sperimentare  gli strumenti artistici adottati nella scuola nel lavoro con i bambini.

 

La scuola pomeridiana

Dall'anno passato 2012-2013 è partita un'esperienza di scuola pomeridiana, con attività artistiche e musicali rivolta a bambini speciali, anche in risposta alle sempre maggiori richieste di ingresso di nuovi bambini, che la scuola, essendo totalmente privata, senza alcun contributo statale, non riesce ad accogliere. Oltre a permetterci di seguire anche bambini esterni, questi incontri ci aiutano a valutare in modo più attento le nuove richieste di inserimento. Alle famiglie viene rilasciato una relazione che documenta il lavoro svolto e dà alcune indicazioni pedagogiche. L'anno scorso questa esperienza ha portato in effetti ad un nuovo inserimento.

In questi mesi la scuola sta chiedendo come associazione il riconoscimento della personalità giuridica. Questo ci auguriamo possa portare anche ad una maggiore possibilità di ricerca fondi e a convogliare donazioni rivolte ai progetti per i bambini in difficoltà, che al momento sono sostenuti dalla scuola stessa e solo in piccola parte coperti dal contributo chiesto alle famiglie.

Il progetto che si delinea per i futuro è quello di dar vita ad alcuni laboratori, in cui più bambini di diverse classi possano svolgere insieme attività manuali, artistiche o di movimento e con questo integrare il lavoro in classe e quello individuale con il proprio insegnante di sostegno.

 

 

Roma, 12 ottobre 2013                                                    Coordinatore per la didattica speciale

                                                                                                   Alessandra Vittori