Materna
"Non crediate che il destino sia altra cosa che la pienezza dell'infanzia" E.M. Rilke Il regno dell'infanzia richiede cura, rispetto e venerazione. è il regno della fantasia creatrice che va nutrita e custodita. Il bambino sperimenta con la massima sensitività tutto ciò che avviene nel suo ambiente e costruisce la sua corporeità a partire da dette impressioni. Egli si espone con fiducia ai gesti, sentimenti e pensieri che gli educatori gli porgono. Nelle nostre scuole materne i bambini inventano storie con semplici materiali (lane, stoffe, bambole di pezza, carretti di legno), cantano, suonano, ascoltano fiabe, dipingono, preparano il pane, fanno euritmia e alcuni lavori manuali. Tutto ciò alternando il gioco libero e l'attività guidata secondo un ritmo settimanale e stagionale nel quale armoniosamente il bambino cresce. Ecco alcune delle qualità presenti nelle nostre strutture: L'attento alternarsi di momenti di concentrazione e di espansione, sotto ...
[continua]
Il primo settennio: scuola materna e famiglia. Nel bambino piccolo le tre facoltà del volere-sentire-pensare sono frammiste, indistinte e vissute nell'istintualità corporea; la bontà, la bellezza e la verità - oppure il cattivo, il brutto il non vero - di ogni cosa e di ogni evento sono per lui un tutt'uno e si sommano nell'espressione "lo voglio perché è buono" oppure "non lo voglio perché è cattivo". Nell'infanzia, alle cose e agli esseri ci si avvicina o da essi si rifugge. Compito dell'educazione è quello di accompagnare gradualmente l'emancipazione di queste forze del bambino dalla sfera puramente organica, affinché il suo "Io", la sua individualità centra e di riferimento, possa guidarle in età adulta secondo libertà. Mentre nell'animale i processi organici e la struttura degli organi ereditati danno luogo al comportamento proprio della specie, nell'uomo avviene il contrario: è il corpo dell'uomo che si adatta all'Io. Durante il primo ...
[continua]