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Il piccolo sole - da: Festeggiare la Pasqua con i bambini

Lisa e Peter avevano raccolto dei cuscini di muschio. Con questi i due bambini, in un certo angolino costruirono un nido e lo ornarono con i primi fiori di primavera. Quando Lisa ebbe finito corse dai genitori ed esclamò raggiante: "Ho fatto un nido grandissimo!" E con le braccia fece vedere la grandezza. Ad un tratto divenne pensierosa: "Speriamo che la lepre di Pasqua lo trovi, è nascosto molto bene sotto i rami dell'abete grande." Arrivò Peter e disse: "Anch'io voglio regalare alla lepre di Pasqua! Le piacerà di più qualcosa di salato o qualcosa di dolce?" La mamma pensava che un po' di verdura da rosicchiare le avrebbe fatto senz'altro piacere. Andò a prendere una foglia di cavolo e una carota e le diede ai bambini. Quando il mattino seguente i fratelli si svegliarono, non era ancora del tutto chiaro. In due balzi furono alla finestra. "Sssst, forse vediamo ... [continua]

Individualismo etico nella vita sociale - Manuela de Angelis

Scegliere l'individualismo etico a fondamento della vita sociale Teniamo sullo sfondo l'antropologia di Rudolf Steiner e osserviamo l'organismo "scuola" Janua.   L'Io dell'iniziativa Janua, più che una rosa canina, appare come una rosa ricca di petali e di sfumature, esprime tutta la complessità della vita della scuola, vuole integrare le diverse spinte, ha l'attenzione desta e rinnovantesi sul come far crescere la scuola, porta la cura dell'ambiente e lo sforzo che la scuola sia  luogo di salute e sia in relazione con il territorio. Matura costantemente la coscienza delle scelte e della direzione intrapresa. E' fondamentalmente  cosciente  che  ciò si crea insieme non è la semplice somma delle individualità,  ma qualcos'altro di prezioso e irripetibile che solo attraverso il dialogo e il collegamento fra esseri umani, può portare sostanza nella forma. Osserviamo perciò la scuola avendo come sfondo l'immagine antropologica dell'organismo nei suoi 4 corpi costitutivi. L'Io compenetra i diversi corpi. C'è il corpo ... [continua]

Fare scienza a scuola - Manuela de Angelis e Danilo Pacella

  Fare scienza a scuola Osservare, osservare, osservare ... E' questa la chiave per imparare! Dedicare un tempo congruo, con mente aperta, a che le cose si rivelino nella loro molteplice sfaccettatura. Scrive Goethe: "L'uomo non è nato per risolvere i problemi del mondo ma per cercare dove comincia il problema e poi tenersi nei limiti del comprensibile". Osserviamo perciò una semplice lezione di fisica in settima classe.   1) Viene tesa una corda tra 2 banchi e poi vengono appese alla corda 3 corde più corte. Il maestro domanda: Perché abbiamo bisogno della cassa armonica per la propagazione del suono? Che differenza c'è tra un materiale come il legno e un materiale come la plastica per la propagazione del suono? Alcuni ragazzi rispondono che la plastica smorza il suono. Si cerca di ricordare la differenza tra i diversi tipi di legno portando la polarità tra il truciolato e il ... [continua]

Sì viaggiare: cronaca di uno scambio - Luciana Tinari

Si viaggiare: cronaca di uno scambio culturale all'estero Si, viaggiare! Così canta ancora una vecchia canzone di Battisti, così pulsa nel cuore il desiderio di tanti giovani ragazzi che si affacciano nel mondo, pieni di aspettative e di fiducia nell'incontro con la vita. Cronaca di un viaggio semplice, spinto dal desiderio di allargare i propri confini, fisici, culturali e soprattutto sociali. Due scuole si incontrano attraverso la VI classe della LIBERA SCUOLA JANUA  di Roma  e la VI classe del MATTIA GRUNEWALD di Colmar. Ma prima dell'incontro, il sogno... "Come sono i ragazzi francesi? Quanti sono? Ci capiremo dopo solo un anno di studio di francese? Quante sono le ragazze? ecc..." Così l'insegnante di francese della nostra scuola ha realizzato con loro una lettera di presentazione, piena di sogni e di aspettative. Dopo aver contattato la scuola e l'insegnante di Colmar, decidiamo di andare in avanscoperta e organizzare il viaggio. ... [continua]