Lettera di inizio anno scolastico 2013-2014

Cari genitori degli allievi Janua e cari colleghi,

dopo aver dato insieme avvio al nuovo anno scolastico, vorrei radunare alcuni pensieri condivisi che faranno da traccia per lo svolgimento di questo anno  di studi.

Il maestro di prima classe nel raccontare a tutti, come da tradizione, la fiaba scritta per la sua classe  nel primo giorno di scuola, ci ha lasciato l'immagine della perseveranza del principe, più volte questa virtù è stata  pronunciata nella narrazione, tale virtù permise al giovane l'impresa di svelare la vera essenza del drago e di aiutarne la metamorfosi grazie all'aiuto dei bambini.

La perseveranza non è solo tenacia, nè certo ostinazione, è una virtù mite e interiore, parte dall'ascolto di  sè, ma comprende la capacità di percepire nel sociale come realizzare la meta.

Ogni maestro per realizzare le mete educative e didattiche  necessita perciò di quell'accordo tra individuo e individuo che fa della nostra scuola un luogo che, avendo a cuore la formazione dell'essere umano e l'istruzione delle nuove generazioni, ricerca lo scambio  fra docenti e genitori. La naturale autorevolezza del maestro viene sostenuta dal genitore che trova nel dialogo e nell'incontro con i maestri l'appoggio e l'aiuto al comune compito educativo.

Rudolf Steiner ci dice: "Quale è il libro in cui il pedagogo può leggere che cosa è la pedagogia? I fanciulli stessi. Non dobbiamo imparare la pedagogia da nessun altro libro se non da quello che ci è stato aperto davanti, che è il bambino stesso. Per questo si richiede un interesse ampio e profondo per ogni singolo fanciullo e per questo non dobbiamo lasciarcene sviare, anche se al pedagoggo si presentano difficoltà che egli deve coscientemente superare".

Per  saper leggere perciò dal libro che è il bambino o il ragazzo stesso, noi adulti dobbiamo lavorare ad uno sguardo aperto e libero ad una osservazione fenomenologica senza pregiudizi, paure, proiezioni. Questo è il nostro comune contributo di  genitori e insegnanti, per il piano educativo che procede parallelo al lavoro del Collegio degli insegnanti per l'apprendimento degli studenti.Ogni insegnante si impegna a creare e ricreare i contenuti in modo sempre nuovo con l'esperienza dei colleghi più anziani alle spalle e l'entusiasmo dei  nuovi di fronte. Dallo stessa conferenza di Rudolf Steiner del 1924 che vi ho citato, con cui il Collegio ha aperto i suoi lavori a settembre, troviamo questa indicazione: "Dobbiamo tener presente che il fanciullo è un essere che sente in modo estetico che in lui si cela un vero piccolo artista e i ragazzi vanno guidati con molta comprensione e la stessa spiegazione dell'insegnante deve essere artistica, allora il fanciullo riesce ad entrare in tutto ciò in cui si desidera condurlo. Si arriva a tutto ciò quando si senta come la scuola sia vita giovane, quella vecchia bisogna però conoscerla".

Questi ed altri pensieri vorrei trasmettervi per avere quel bagaglio di sostanza di idee che permetta ad ognuno di farsi promotore e sostenere liberi istituti culturali come il nostro nella realtà italiana .

Spero vivamente che le opportunità di scambio con gli insegnanti sulle tematiche educative, le riunioni di classe, gli incontri individuali e gli incontri pomeridiani promossi dal Collegio siano ricchi della presenza di genitori, nonni e amici e perciò ricchi di forza pensante.

Nell'augurare buon anno scolastico a  tutti, in primis agli alunni, resto come sempre a disposizione per ogni chiarimento e approfondimento circa la pedagogia  e la didattica nella scuola Janua.

 

il coordinatore pedagogico

Manuela de Angelis

 

Settembre 2013