OLIMPIADI 2014 - Cronaca di una giornata speciale

Ci possono essere due modi per descrivere le olimpiadi della 5° classe della scuola Janua e della 5° classe della scuola di Prato che si sono svolte Sabato 17  e Domenica 18  a Roma. Una puramente descrittiva e una che parte dalle riflessioni che un genitore che le ha vissute da vicino si è portato con sé.

 

Comincio dalla descrizione: Sabato 17 e Domenica 18 Maggio, si sono svolte le olimpiadi della 5° classe della scuola Janua, insieme alla 5 classe della scuola di Prato. Sabato sera i bambini hanno dormito insieme presso il campeggio Tiber in un'atmosfera di bellissima accoglienza verso i bambini arrivati dalla Toscana e di grande voglia di stare insieme e prepararsi con concentrazione alla grande avventura del giorno successivo. Si sono fatte le prove e acceso insieme il fuoco olimpico. In quell'occasione noi genitori non siamo stati presenti ma abbiamo sentito, lasciandoli, il loro grande entusiasmo e allo stesso tempo la serietà con cui affrontavano quel momento. Il giorno dopo siamo andati a prenderli di buon mattino per portarli alla stadio della Farnesina dove sono iniziate le Olimpiadi. I bambini indossavano delle bellissime tuniche bianche ed erano stati suddivisi in Polis, suggellate dai rispettivi stendardi: Delfi, Atene, Sparta e Micene.

Le prove in cui si sono confrontati sono state 5: staffetta, salto in lungo, lotta greco-romana, lancio del disco e lancio del giavellotto. Il tutto sotto lo sguardo, oserei dire, incantato di tutti i presenti. Dopo una lunghissima giornata di competizioni ed un bel pranzo fatto tutti insieme i nostri ragazzi hanno ricevuto le loro medaglie con orgoglio, ogni Polis si è distinta in qualche disciplina e ha potuto applaudire i propri compagni con ammirazione e gioia.

 

A questo punto posso passare a descrivere cosa quest'esperienza ha suscitato in me e credo in numerosi dei genitori presenti: credo che per noi genitori sia stato uno di quei momenti in cui essere davvero orgogliosi dei propri figli e della  maestra che li ha accompagnati in questo cammino, in cui guardare con gioia e soddisfazione al lavoro fatto quotidianamente in questi anni, da tutti noi e insieme alla maestra, anche a quei momenti magari più difficili in cui si è vacillato, uno di quei momenti in cui rendersi conto del valore di aver fatto delle scelte che possono sembrare controcorrente. Guardando i nostri figli oggi abbiamo visto ragazzi con delle qualità che nella nostra società sono rarissime e vedendo come noi genitori abbiamo collaborato per rendere possibile queste olimpiadi, credo possiamo prenderci l'orgoglio di essere stati per loro l'esempio. Li abbiamo visti capaci di ammirare la bellezza delle cose, li abbiamo visti accoglienti verso bambini che non conoscevano, capaci di apprezzare le qualità degli altri quasi più delle proprie, desiderosi di impegnarsi in quello che facevano al massimo delle loro capacità. Li abbiamo visti capaci di collaborare e sostenersi l'un l'altro, li abbiamo visti gioiosi e amici, insomma penso che si possa dire che in loro abbiamo intravisto uomini del futuro diversi e che per questo, grazie alla nostra scuola e al costante impegno di maestri e genitori, possiamo sperare che essi siano portatori di un futuro diverso per la nostra società.

 

Solvejg Locurcio (mamma Emanuele V classe)

Olimpiadi 18-05-2014

Olimpiadi 18-05-2014

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