Le Elementari e le Medie

 


Maturita Scolare

Dott. Wolfgang Goebel e Dott.sa Michaela Gloeckler L'articolo è tratto da ARTE DELL'EDUCAZIONE - Ed "Il capitello del sole" IL MIO BAMBINO E' PRONTO PER LA SCUOLA? Esistono segni di maturità che indicano che il bambino è pronto per l'inserimento scolastico proprio tra i sei e sette anni. La cosiddetta metamorfosi del corpo Durante il passaggio dal bambino piccolo al bambino in età scolare si compie una profondissima metamorfosi della figura corporea. Nel bambino piccolo il rapporto tra le dimensioni del capo e quelle del tronco e degli arti è chiaramente a favore del primo. L'aspetto complessivo è rotondeggiante, gli arti sono corti, nel secondo anno di vita vediamo che il bambino ha ancora le gambe ercoline. Le dita sono corte e nascoste sotto tessuto adiposo (questa è la manina tipica del bambino piccolo). Il tronco è pèrivo della vita, l'angolo formato dalle costole è grande e l'addome si estende ... [continua]

Recita di Francesco - II Classe - M.Claudia

RECITA DI FRANCESCO II CLASSE - M CLAUDIA   MUSICA : Musica che porti indietro nel passato Voce fuori campo: In Assisi in un tempo lontano ... Si apre il sipario.   TESTO Pietro di Bernardone, uomo importante, viveva in Assisi, facendo il mercante. Donna Pica, gran dama per educazione, un giorno sposò dopo aver avuto un'intuizione. Una coppia felice, ricca e spensierata, ma dalla compagnia dei figli non allietata. Infatti figli e figlie non venivano già la ricca casa a rallegrar. La sposa molto pellegrinaggi cercò di fare; si spinse fin nel lontano Gargano nel tentativo di ricevere l'intercessione dell'arcangelo dalla forte mano. Qui nessuna risposta lei trovò, dunque decisa e risoluta a raggiunger la Terra Santa diventò. DISEGNO DELLA I SCENA   Scena I Musica: Xilofonora che introduce la prima scena biografica Voce fuori campo: Nella casa di Pietro di Bernardone Casa di Pietro di Bernardone. In scena ... [continua]

La Valutazione Scolastica

Prima di scrivere la pagella per i propri alunni la maestra di settima classe si interroga: Cosa voglio trasmettere con questa pagella, in questo anno scolastico, per questi ragazzi?   Voglio portare contenuti, sostanza di pensiero e voglio che questi contenuti abbiano una attinenza al processo di maturazione del ragazzo, abbiano un collegamento con gli interessi dell'alunno, abbiano dei nessi con le loro caratteristiche più evidenti, con i loro punti di forza o le loro evidenti difficoltà. Così che rispecchiandosi in questi pensieri, i ragazzi si aprano a nuovi interrogativi in merito al loro stessi, alle loro aspirazioni. I ragazzi, dalla sesta classe (prima media), possono cominciare a osservare loro stessi, le loro competenze o incompetenze attraverso le" pagelle didattiche "di autovalutazione e contemporaneamente agganciarsi all'immagine sintetica che il maestro vuole lasciargli in quel momento. La prima domanda è perciò nel maestro Di cosa ha bisogno l'alunno? Cosa mi sta ... [continua]

Fare teatro a scuola, perchè?

Il mercante di Venezia   Quale è il valore di questa attività? Come viene scelto il testo? A cosa guarda il maestro mentre cerca e si interroga per individuare il testo per quegli alunni? Tanti possono essere i progetti per ragazzi al bivio con l'adolescenza, perchè proprio l'impresa di mettere su uno spettacolo teatrale ? Non è ambizioso cercare di portare in scena lo spettacolo di una classe di studenti di ottava, fuori delle protette mura scolastiche, in teatri veri? Perchè non rendere l'attività teatrale una attività opzionale, inserita nelle proposte pomeridiane, consentendo che vi partecipino solo coloro che sono  interessati? Quali abilità sviluppa? Quale opportunità formativa crea per la crescita di ciascun allievo, al di là della capacità di  recitazione? Come è stato preparato questo momento? Che peso dà l'insegnante a questo progetto? Come vivono gli alunni che non sono interessati il fatto di trovarsi dentro ad un processo ... [continua]

Pensiero vivo, pratica pedagogica

di Manuela de Angelis della Libera Scuola Janua di Roma pubblicato in "Arte dell'educazione" - nr 32 - 1° quadrimestre 2009     Di cosa ha bisogno un maestro per presentare ai suoi alunni la scienza biologica, la scienza matematica, quella inorganica, la fisica e la chimica? Come può aiutare i ragazzi a scorgere le leggi che regolano la materia, la sostanza e la vita? Che regolano l'interazione fra viventi? Come si nutre spiritualmente un maestro che non vuole trasmettere il conosciuto, ma aprire lo sguardo, l'orecchio e il cuore degli studenti agli sbocchi di un interrogativo profondo sull'essere umano inserito nel cosmo? Quale è il modo per far indagare la causa dell'impronta nel fango senza cercare nella materia stessa, ma sollevando lo sguardo verso ciò che ha agito e agisce sullo stesso fango dall'esterno? Dove attinge il maestro la forza che genera una continua fantasia creatrice capace di donare ... [continua]