San Francesco - II Classe - Claudia Giotti

SAN FRANCESCO

II CLASSE - M CLAUDIA

 

MUSICA : Musica che porti indietro nel passato

Voce fuori campo: In Assisi in un tempo lontano ...

Si apre il sipario.

 

TESTO

Pietro di Bernardone, uomo importante, viveva in Assisi, facendo il mercante.

Donna Pica, gran dama per educazione, un giorno sposò dopo aver avuto un'intuizione.

Una coppia felice, ricca e spensierata, ma dalla compagnia dei figli non allietata.

Infatti figli e figlie non venivano già la ricca casa a rallegrar.

La sposa molto pellegrinaggi cercò di fare; si spinse fin nel lontano Gargano nel tentativo di ricevere l'intercessione dell'arcangelo dalla forte mano. Qui nessuna risposta lei trovò, dunque decisa e risoluta a raggiunger la Terra Santa diventò.

DISEGNO DELLA I SCENA

 

Scena I

Musica: Xilofonora che introduce la prima scena biografica

Voce fuori campo: Nella casa di Pietro di Bernardone

Casa di Pietro di Bernardone. In scena Donna Pica seduta mentre ricama, entra Pietro.

Pietro: " Salve moglie mia, donna Pica!

Donna Pica: " Salute a te, marito mio! "

Pietro: " Moglie mia, un erede vorrei veder arrivare che forse a Castel del Monte ci dobbiamo recare? "

Donna Pica:" Fin laggiù arriverò ma non so se la concessione, a questo avrò. Tu non mi accompagnerai. Solo se in Terra Santa ci dovremo recare la tua compagnia non mi potrai negare."

Pietro: " Così farò, sono sicuro che il mio desiderio esaudito avrò."

Escono di scena i due sposi

MUSICA: Colpo di tuc che scandisce la fine della I scena biografica

 

TESTO

I due sposi in Terra Santa dovettero andare per il bambino presso di loro far arrivare.

Tornarono in Italia con un gran bastione e poco dopo ebbero il dono dell'intercessione. Un bel bambino dopo nove mesi arrivò e con il nome di Giovanni, la madre lo battezzò.

Pietro in Francia, per i commerci si trovava quando Giovanni, nella stalla della sua casa, luce trovava.

Infatti Donna Pica la stalla dai manieri fece liberare, per il nascituro lì far arrivare.

Quando Pietro di Bernardone dalla Francia tornò, in Francesco il nome del bimbo tramutò.

Musica: Xilofono che scandisce la II scena della biografia.

DISEGNO DELLA II SCENA

 

SCENA II

Musica: arpeggio della lira che scandisce l'inizio della II scena della biografia.

Voce fuori campo: Pietro di Bernardone di ritorno dalla Francia

Casa di Bernardone : un inserviente, Pietro di Bernardone, la nutrice e Donna Pica

Servitore:" Buon giorno e ben tornato mio signore, Pietro di Bernardone!"

Pietro:" Eccomi giunto, dopo tanti giorni di viaggio, dalla lontana Francia. Il mio erede fatemi portare di lui subito conoscenza voglio fare!"

Servitore: " Subito questo sarà fatto. Lesto corro, la nutrice faccio chiamare e con lei Donna Pica che adesso è a riposare! "

Entrano la nutrice con Donna Pica

Pietro:"Finalmente moglie mia, ti posso ancora riabbracciare e il nostro figlio, finalmente salutare!"

Donna Pica:" Caro Pietro felice sono di vederti tornare e nostro figlio ti voglio presentare."

Pietro va incontro a donna Pica e Donna Pica incontro a Pietro. Poi entrambi guardano il bambino.

Pietro:" Quanto è bella questa creatura, la sua grazia la sua dolcezza incutono un po' paura ... ( Pietro con voce risoluta)

Ma egli un asceta come il Giovanni Battista non sarà. E ora, da Giovanni in Francesco, il suo nome voglio tramutar."

Donna Pica: " Così sia, marito mio, se questa è la tua volontà. Ma ricorda sempre, come, Francesco è arrivato qua."

Escono tutti via le cose di scena

Musica: : Colpo di tuc che scandisce la fine della II scena biografica.

 

TESTO

Crebbe Francesco per le vie di Assisi cantando, suonando, ballando , spesso le regole ignorando. Con il padre lavorava e ad arricchirsi e gioire lui pensava. Un giorno, mentre attenzione alle richieste di un di un ricco signore portava, un mendicante nella bottega entrava.

DISEGNO DELLA III SCENA


SCENA III

Musica: xilofono che scandisce la III scena biografica

Voce fuori campo: Nella bottega di Pietro di Bernardone: Francesco a lavoro

Francesco al banco aiutato da un inserviente. Entra un ricco signore.

Francesco da grande, un inserviente, un ricco signore, un mendicante

Bernardo: " Salve a te, oh figlio di Pietro di Bernardone!"

Francesco: " Salve a voi, Bernardo di Quintavalle! Quale buona occasione vi conduce qua? Molte, nuove e pregiate stoffe abbiamo portato e ne rimarrete ammirato."

Bernardo:" Un vestito di broccato vorrei farmi confezionare ad una gran festa devo partecipare! "

Francesco:"Broccati, ramati, vellutati, ... di tutto mi potete domandar ed ogni vostro desiderio io posso accontentar"

Guardano le stoffe, entra un povero.

Povero:" Vi prego sire , fatemi la carità neppure un tozzo di pane ho da mangiar! "

Francesco:"Nelle botteghe dei ricchi non puoi entrare, vedi subito in strada di tornare! Il mio ricco cliente stai importunando , levati di torno mendicando! "

Bernardo:" Molte bellissime stoffe ho trovato e alla fine sono felice di aver comprato. Presto vi tornerò a trovare e con altri acquisti mi portò soddisfare. "

Francesco: " Salute a voi, Bernardo di Quintavalle, tornate quando volete e sono certo che ancor nella mia bottega vi accontenterete."

Bernardo:" Salute a voi, Francesco figlio di Pietro di Bernardone, di tornare non sprecherò l'occasione."

Esce Bernado. Francesco in mezzo alla scena dice queste parole.

Francesco:"Poco fa nella bottega un povero è entrato e molto male io l'ho trattato. Tristezza e malinconia sono adesso nell'anima mia. Ma fatto un problema trovata la soluzione, non mancherò nella trasformazione. Per Assisi in giro andrò, in qualche anfratto lo troverò e di regalargli un sacchetto di monete d'oro non mancherò"

Musica: colpo di tuc che scandisce il termine della III scena della biografia.

Via le cose della bottega mentre Francesco è uscito. Francesco rientra dopo che in un angolo vede il povero gli consegna le monete d'oro.

 

TESTO

Arrivò poi l'ora della maturità.

Musica: pianoforte musica che segna la vita da adulto di Francesco.

Assisi e Perugia in guerra l'un contro l'altra stanno. Francesco ed i suoi compagni l'armatura e le spade indossate hanno. La vittoria Perugia ha conquistata e Assisi è imprigionata!

DISEGNO DELLA IV SCENA

 

SCENA IV

Musica: xilofono per l'inizio della IV scena della biografia.

Voce fuori campo: Lotta tra Assisi e Perugia

Battaglia prigionia. Otto cavalieri

Francesco:" Fratelli per la libertà di Assisi dobbiamo lottare. La libertà del popolo alla tirannia dell'imperatore dobbiamo strappare!"

I cavalieri di Francesco. " Francesco noi ti seguiamo e lontani, insieme a te, sicuri andiamo. La vittoria riporteremo e la liberà conquisteremo!"

Francesco: " Su miei prodi, potete venir, pronti siamo a partir."

Escono e rientrano sul palco.

Francesco: " Or miei compagni attacchiamo i perugini dalla svelta mano! Eccoli sul campo, anche loro son qua, possiamo prendere a lottar"

Lottano le due fazioni di Assisi e di Perugia vincono i perugini.

Cavalieri perugini: " Sconfitti gli assisani abbiamo e subito a lavorar per noi in prigione li gettiamo."

I perugini prendono gli assisani e li conducono fuori scena.

Musica: colpo di tamburo che segna la fine della IV scena della biografia.

MUSICA Deve consentire i VI cambi.

Deve caratterizzare nel tema l'incontro con Madonna Povertà.

 

TESTO dei 4 narratori

Di ritorno da Perugia , dopo la guerra e la prigionia si ammalò. Febbre, pallore, anemia unita a profonda malinconia mai lo lasciò. Passata la febbre, passato il pallore continuò nella sua direzione: al mattino al commercio si dedicava e il padre accontentava. Passava le sere in compagnia ed i suoi amici non lo volevano mai veder andar via.

Ma Francesco è cambiato, di questo se né è accorto tutto il vicinato:

un incontro forte l'ha fatto vacillare anche se non lo dà molto a notare.

Ha conosciuto Donna Povertà, bella, meravigliosa, amabile lui la trova già.

Questa donna che lo fece innamorare a breve con il padre lo fece litigare.

Or nella piazza di Assisi vi conduciamo e l'epilogo della lite vi mostriamo.

 

RAPPRESENTAZIONE DI FRANCESCO

In una piazza d'Assisi dell'anno 1207....

Personaggi

  • Prima donna
  • Seconda donna
  • Marito
  • Mendicante
  • Terza donna
  • Un giovane
  • Un altro giovane
  • Un uomo
  • Un altro uomo
  • Un popolano
  • Un ricco
  • Un secondo ricco
  • Francesco
  • Un lebbroso
  • I giovane
  • II giovane

 

 

SCENA I

Musica: Pezzo musicale che aiuta a preparare la scena.

Voce fuori campo: ANNO 1207 NELLA PIAZZA D'ASSISI

Una piazza d'Assisi entrano due popolane con due ceste.

Prima donna:" Al palazzo del vescovo c'era molta confusione di saper cosa succede ne hai avuto occasione?"

Seconda donna:" Ho visto passare Pietro di Bernardone. Parlava a suo figlio come se fosse un brigante! " Sei un ladro" gli gridava" hai rubato i casa mia, se non cambiano le cose ti dovrò mandare vai! "

Il marito:"Cosa mai può aver rubato, non gli manca proprio niente! Forse, non è che .... sono solo menzogne della gente?"

Una donna: " No, no marito mio l'ho sentito dire anche io. Francesco sta aggiustando la casa di Dio. Per questo ha bisogno di tante monete d'oro per comprare ciò che gli serve per terminare il suo lavoro."

Prima donna:" Sarà dunque vero quel che pare sia stato. Francesco un ingente somma ha dato al curato. Pietro di Bernardone venutolo a sapere è andato dal curato che l'ha rassicurato. La somma di denari di sua proprietà era al sicuro nella cassetta sotto un sofà. Il curato il denaro gli ha portato e Pietro di Bernardone , presolo se ne è andato."

Entra in scena un mendicante che poi si sistema, dopo che ha parlato ancora in scena in un angolo.

Mendicante: " Di Francesco vi ho sentito parlare, anche io su di lui posso testimoniare. Francesco è molto generoso, ha aiutato anche me, seppur sia un lebbroso! Per strada mi ha trovato , tante monete d'oro mi ha donato, poi mi ha coperto le spalle con questo stupendo mantello, per me più prezioso di qualunque gioiello "

Seconda donna: " Certo che Pietro di Bernardo di arrabbiarsi avrà avuto più di un'occasione! I suoi soldi venir meno vedeva, la mano larga del figlio ai poveri li cedeva. "

Prima donna: " Davvero Francesco impersona la generosità, ma chissà come la cosa finirà"

Marito: " Forse Francesco ha qualcosa di speciale, speriamo che il vescovo non gli faccia del male!"

Entra in scena una donna ricca con un figlio al fianco.

Donna ricca:" Mio figlio di lui tanto mi ha parlato. Mi ha riferito che la guerra lo ha molto trasformato. Quando era prigioniero una voce gli parlò e di cambiare vita con fermezza gli ordinò."

Figlio della donna: " Le ricchezze, lui diceva, non danno la felicità . Quello che bisogna fare è vivere in povertà. Donare ciò che abbiamo a chi ne ha bisogno è la cosa più bella del mondo. Questo gli diceva la voce che gli parlava quando, immerso nel sonno si trovava."

E' entrato un ricco signore che subito parla della ricchezza.

Ricco signore: " Io sono molto ricco, ma ho perso un figlio in guerra e la mia felicità è con lui, là, sotto terra. La sua tesi è dunque presto confutata, io l'approvo perché duramente l'ho sperimentata."

Entrano due giovani amici di Francesco.

I giovane: "Di Francesco amici siamo e molto lo ammiriamo. Noi possiamo dimostrare che la sua vita egli è determinato a trasformare."

II giovane: " Con lui abbiamo ballato, cantato e scherzato ma anche guerreggiato. Indossammo l'armatura per andar contro Perugia, le spade contro di lei alzammo e duramente lottammo. Egli in attacco sempre si portava e mai per un attimo si risparmiava."

I Giovane: " Assisi la peggio ebbe, imprigionati dentro una gelida prigione abbiamo sofferto 12 mesi di tribolazione. Francesco portava conforto gioia e allegria e ogni tensione dalle anime dei compagni voleva cacciar via. "

II Giovane: " Francesco diceva :" Fratelli guardate bene qua, in questo buio pesto un luce sorge già. E' appena levato il sole del mattino e luce e calore vedremo tra pochino. Non vi abbattete la luce tornerà e prima o poi usciremo di qua."

III Giovane: " Tra le stelle del firmamento lui ci guidava, appena la notte fonda arrivava. " Se le immaginate, le vedrete brillar è questa la potenza che a nessun uomo potete via portar." La fioca e riflessa luce della luna ci presentava e ognun felice così nel sonno entrava."

IV Giovane: " Fiori, alberi, frutti, ogni sorta d'animale nominava e di loro con passione ci parlava. Diceva: " Fratelli miei ma cosa di più grande noi abbiamo di tutta la bellezza che vediamo! " Ci diceva di aver sentito una chiamata e che da quel momento la sua vita era cambiata."

CANTO DI " ODI " con gli strumenti ed il pianoforte

Il marito: " Francesco sta arrivando ha lo sguardo rapito! Cammina sereno e determinato e non pare affatto preoccupato."

Prima donna: " Chissà che sarà accaduto nel palazzo del vescovo qui vicino, speriamo che ce ne dica un pochino."

Seconda donna: " Si vocifera che non abbia più niente, fate largo, fate largo brava gente. "

Ricco: " Accogliamolo benevolmente, sarà questa cosa importante! "

Francesco: " Ecco dal palazzo del vescovo son tornato e son molto onorato. Io chiamavo padre mio, Pietro di Bernardone, ma ho capito che questa era un 'illusione. Ormai non ho di lui più niente, ma vado felice tra la gente. Il padre mio molto più ricco è in verità e generoso con me è stato già: mi ha dato il firmamento, mi ha dato le meravigliose costellazioni, le stelle più lontane che si contano a milioni, il sole, la luna, la terra, l'acqua, le piante e gli animali e di queste ricchezze non ce ne sono eguali. Che pensate, gente, intorno a me? Tutto questo potete voi veder! "

Francesco esce d escono nell'ordine .

MUSICA CHE CHIUDE LA SCENA DELLA PIAZZA E DA' TEMPO PER I CAMBI

Narratori

Francesco così dicendo per le contrade dell'Umbria se ne andò e molti compagni presto trovò. Tanti giovani dell'aristocrazia che i lor padri videro portarsi vi: Bernardo di Chiaravalle, la bella Chiara d'Assisi e tanti, tanti altri. E in ogni dove le sue parole risuonavano cosi'

MUSICA CHE SOSTIENE IL CAMBIO

MUSICA CHE INTRODUCE L'EURITMIA: LA MARCIA

EURITMIA

Agli uomini che aven elmo e corazza

Che avean spada e la ferrata mazza dicea: " Iddio nessuna guerra vuole, vuol che vi amiate sotto il dolce sole." MUSICA Francesco esce

Dicea: " Iddio non vuol nessuna guerra, vuol che vi amiate sulla dolce terra" MUSICA Francesco esce.

MUSICA CAMPANELLO SUONA PER IL GIU' DELLE VERGHE POI PER I SINGOLI PER LA CORAZZA

 

Canto: "Dolce sentire" mentre Francesco è seguito dai compagni. Si dispongono a semicerchio per le parole di Dante.

Le bambine vengono al centro del palco in fila: I bambini recitano al suono del triangolo.

TESTO DAL PARADISO CANTO I

"Le cose tutte quante

Hanno ordine tra loro

E questa è forma

Che l'universo a Dio fa somigliante"

Le bambine rientrano nel semicerchio. Singolarmente una battuta per chiudere poi con in " Cantico delle Creature"

 

Narratori:

A Roma Francesco volle andare per il Papa Innocenzio III incontrare.

La sua regola voleva presentare e l'approvazione d'essa conquistare.

Tre giorni per Roma egli girò, la storia di Agnese di Roma qui incontrò, e profondo mante lo affascinò.

La sua regola di vita fece approvare ed al sicuro il suo messaggio tentò di portare.

A quei tempi i papi, le crociate volevano fare per i luoghi sacri in Terra Santa conquistare.

Cristiani contro ebrei e musulmani. Ebrei contro musulmani e cristiani. Musulmani contro cristiani ed ebrei.

Francesco ambasciatore di pace dal sultano di Persia si recò e molto quest'ultimo impressionò.

Ancor oggi tutto questo accade: guerre e lotte vi son sparse per le tante contrade:

nord contro sud, est contro ovest. Ancor oggi gli uni contro gli altri stanno.

Tutti contro tutti vediamo lottare e ciò finirebbe, se noi Francesco sapessimo imitare.

Il dono più grande che Francesco ci ha lasciato è un inno d' Amore verso tutto il creato.

Qualcuno dei suoi nero su bianco lo ha fermato e così nella memoria del tempo è sigillato.

Ora noi dal tempo antico al presente lo vogliamo portare facendo vivere nel recitare.

E' un italiano antico, il volgare: " Il Cantico delle creature ".

Arpeggi di musica sul testo.

Fine musica, mentre si chiude il sipario.

 

Sipario chiuso