Lettera chiusura anno 2010 - Manuela de Angelis

 

Cari genitori,

 

l'estate alle porte porta con sé il piacere della raccolta dei frutti.

L'anno scolastico volge al termine e in tutti noi nasce l'esigenza di ricreare i contenuti e le attività significative vissute.

 

Cosa significa per gli alunni chiudere una stagione scolastica portando con sé un bagaglio di conoscenze ed esperienze che continuano a maturare nell'interiorità?

Significa avvertire il piacere di camminare e di sperimentare la ricerca.

 

Immaginate la scuola in cui i bambini e i ragazzi hanno potuto bere, attraverso le recite delle altre classi, contenuti profondi come i miti ebraici, la Bhagavad -Gita, il Parsifal, la vita di Galileo, la storia di Francesco d'Assisi, le vicende del prode Ulisse, le fiabe dei fratelli Grimm.

 

Immaginate una scuola dove i più grandi sono guardati con attenzione e curiosità mentre si cimentano nella costruzione di mulini ad acqua o motorini elettrici o mentre guardano con occhi meravigliati cambiare colore alla fiamma a seconda del sale che viene combusto.

 

Pensate ai bambini di asilo che attraversano il lungo corridoio, cantando tutti per mano recandosi a mensa sotto lo sguardo dei più grandi che sorridono ai ricci e ricordano la loro infanzia ormai già lontana.

 

Pensate ai momenti in cui l'iniziativa di una gita richiede la scelta di fare un banchetto per recuperare dei fondi vendendo vecchi libri, giocattoli e giornalini, osservate l'uscita alla fabbrica di cioccolata per comprendere un processo industriale ed economico più da vicino.

 

Immaginate i ragazzi che stendono sul muretto i batik appena realizzati tingendo stoffe con cui poi realizzeranno i loro costumi e scenografie e gli altri reduci da Urbino con la tavola d'affresco in mano tenuta preziosamente ad asciugare. Immaginate i bambini che dipingono e ripuliscono le loro tavolozze e pennelli dialogando al bagno con Silvana sulle ultime avventure dei suoi cuccioli maremmani.

 

Immaginate gli uccellini e i pesci della quarta classe che richiamano compagni dalle altre classi, mentre i bambini di terza costruiscono con i mattoni le aiuole. Immaginate la raccolta delle poche olive e dei gelsi e poi del grano da andare a sgranare all'asilo.

 

Immaginate i suoni dei diversi strumenti che accompagnano una recita, un'altra e poi i saggi e le prove d'orchestra e i laboratori nelle feste con tutti i genitori che lavorano.

 

Immaginate i giovani che chiedono il tirocinio in questa scuola dove incontrare i bambini è considerato un privilegio, un onore e una grande responsabilità contribuire alla loro crescita ed evoluzione.

 

Pensate alle pagnottine di pane che settimanalmente escono da quel panificio d'oro che è l'asilo e le ricreazioni all'insegna di case da costruire, alberi da salire, piste da correre, giochi a campana, giochi con la palla e alla corda, passeggiate sui trampoli, pattini e mono-ciclo.

 

Immaginate i canti a due, tre, quattro voci che accompagnano le classi prima della crisi puberale e che riprendono negli adulti, nel coro dei genitori che si fa ogni anno più professionale.

 

Guardate ai nuovi banchi dell'asilo costruiti dai genitori nel laboratorio di legno che da anni si svolge a casa di Thomas

 

Sbirciate nel corso di formazione per vedere giovani e adulti lavorare alacremente alla costruzione di bambole belle e proporzionate per i bambini

 

Sentite i discorsi degli alunni più grandi che tornano dalla Francia, dalla Sicilia, che parlano dei ragazzi di Como ospitati, che vogliono capire come fare a proseguire questi scambi.

 

Pensate alla realizzazione delle maschere greche, delle metope di creta, delle vetrate in cartone che richiamano le vetrate gotiche.

 

Sentite il suono del gong, vedete i bambini che festeggiano i loro compleanni distribuendo doni e venendo festeggiati da tutti gli insegnanti che li incontrano.

 

Guardate i bambini di quinta prepararsi nel lancio del giavellotto o nel salto in lungo mentre i ragazzi delle medie statali fanno una partita insieme ai ragazzi di ottava.

 

Osservate i ragazzi delle medie statali venire più giorni di seguito per il DVD della recita dell'ottava classe che li ha così divertiti che vorrebbero rivedere.

 

Immaginate i bambini che lavorano con quattro ferri a farsi il calzettone di lana e gli altri alle prese con il cappello di lana.

 

Osservate la scuola risuonare di diversi strumenti nel pomeriggio e nei bellissimi saggi di chiusura

 

 

Perchè ci possa essere così tanta vita, sostanza, relazione, fiducia, dobbiamo sempre più condividere i contenuti che muovono questa scuola. Le riunioni con i maestri di classe, le conferenze, le attività artistiche e l'organizzazione di eventi come le feste stagionali,i concerti sono una bella opportunità per la formazione della Comunità intorno ai bambini e ai ragazzi.

 

Quest'anno voglio sottolineare una delle conferenze, quella che è stata portata avanti con la partecipazione di alcuni ex alunni e che ha dato uno sguardo alle forze che, conservate e rinvigorite da un insegnamento attivo, vengono liberate nel terzo settennio.

 

Voglio infine ringraziare particolarmente quei genitori che hanno sostenuto attività come la scenografia,il giardinaggio,la divulgazione inserendo la loro originale spinta creativa e coloro che sono stati presenti regolarmente ai momenti di raccordo fra le tre componenti insegnanti,amministrazione e genitori per lo sviluppo di nuove iniziative

 

Ringrazio anche coloro fra i genitori che offrono il servizio di distributori di prodotti biologici e biodinamici che attraverso il gesto, portano a sviluppare una attenzione sostanziale alla salute dei bambini che passa dalla salute della Terra e dall'amore per il lavoro dell'uomo

 

Ringrazio i docenti e i medici che hanno sostenuto la ricerca pedagogica, nel fare quotidiano con i bambini e i ragazzi e nello studio e confronto collegiale

 

Infine un grazie speciale per l'ascolto continuo e attento delle persone operanti nel consiglio di amministrazione e per le persone dello Staff che curano l'igiene della struttura

 

Ai ragazzi che escono dell'ottava e ai bambini che entrano in asilo va il mio augurio di trovare intorno a loro donne e uomini sinceramente impegnati alla costruzione di una società che valorizzi e rispetti ogni singolo essere umano.

 

Il coordinatore pedagogico

Manuela de Angelis

 

Roma, 31 maggio 2010