Dialogo sull'educazione Waldorf nella Libera Scuola Janua di Roma

 

Davanti alla porta dell’ascensore un papà mi chiese:

"So che lei è un’insegnante, mi spieghi: in che consiste la scuola steineriana Janua?"

Avevo pochi secondi, eravamo al terzo piano di un edificio storico al centro di Roma.

Iniziai a parlare.

Lei sa che la situazione di chi è bambino nel XXI secolo non è sempre rosea. Disturbi di apprendimento, di relazione, insicurezze, apprensioni, ansie di prestazioni e disamore per la possibilità di studiare in modo produttivo con altri compagni, sono solo alcune delle difficoltà sempre più frequenti.

A questo la scuola Janua risponde con estrema semplicità, ma con una qualità preziosa:

 

1)  Con l'arte, prima di tutto quella sociale e poi con tutte le altre messe a disposizione dell'alunno: arti plastiche (pittura, creta, lavorazione artigianale della lana e delle stoffe, lavorazione artistica del legno, della pietra) e musicali (canti, ritmi, lettura e scrittura musicale, studio del flauto, orchestra, educazione all'ascolto, storia della musica.)

 

2)    Con il ritmo delle lezioni scandito giornalmente, settimanalmente, entro l'anno solare.

 

3)    Con l'interessamento costante e fattivo degli adulti insegnanti-artisti fenomenologici, capaci di collegare i diversi saperi, capaci di parlare un linguaggio vivo e interessante non banale e semplificato ma ricco, moderno e giocato nel dialogo con gli studenti, ricco di metafore.

 

"Mi spieghi meglio abbiamo ancora un po’ di tempo, mi sembra che abbiano chiamato dal quinto piano”.

Un insegnante coordinatore accompagna la classe dalla prima elementare alla terza media per essere per gli alunni un riferimento di memoria di tutte le esperienze vissute, un armonizzatore e un facilitatore dell'apprendimento dei suoi alunni cercando e ricercando continue strategie peculiari per ciascuno.

La scuola media è sostenuta da un’equipe di insegnanti che collaborano strettamente tra loro perché ogni attività  sia a partire dall'esperienza, interconnessa e collegata alle altre materie.

Gite didattiche, laboratori scientifici di fisica e chimica, divengono relazioni su quaderni curati dagli alunni che rappresentano i loro libri di studio.

Niente è standardizzato, tutto diviene artisticamente personalizzato.

I docenti della Janua hanno seguito un corso triennale postlaurea, per i giovani, sul metodo pedagogico di Rudolf Steiner, antropologo e filosofo del primo novecento. Lui riteneva che fosse essenziale per chi insegna guardare alle potenzialità nascoste dell’alunno, rispettare i suoi tempi e programmare le attività seguendo la sua evoluzione, il suo temperamento e il suo modo individuale di apprendere a fare, a dire, a conoscere a creare.

“Mi piace la filosofia di fondo, ma in concreto cosa insegnate di diverso rispetto alle altre scuole?”

Seguiamo con particolare attenzione l'educazione al movimento che genera forme sempre più complesse è fin dalla scuola materna con l'euritmia a cui dalla prima elementare si accosta la giocoleria e l'acrobatica.

Le lingue straniere in asilo entrano tramite filastrocche e giochi con le dita e dalla prima elementare vengono coltivate soprattutto con l'ascolto e i dialoghi giocati. I ragazzi alle medie completano con un esame “Trinity” la valutazione del livello di abilità raggiunto. Si sta lavorando ad un progetto di bilinguismo nella scuola media per lo studio della geografia.

Il teatro viene coltivato tantissimo come espressione artistica, in tutte le classi con le diverse arti che vi collaborano e sfocia nella recita di ottava classe che viene presentata in un teatro della città per diverse rappresentazioni.

Prima di lasciarsi per le diverse scuole superiori, i ragazzi sperimentano un lavoro complesso: essere una compagnia teatrale che ha anche il compito di creare costumi scenografie, individuare la fattibilità di impresa economico-culturale. 

L'orchestra della scuola con i diversi strumenti studiati individualmente, dalla tromba al violino, al violoncello, al sassofono, al pianoforte, alla fisarmonica, al clarino, al corno, si fa sentire anche durante le recite, nelle feste annuali e nel saggio finale.

L'orticultura biodinamica è un’altra nostra specialità! Per collegare il bambino alla Terra e al Cosmo gli facciamo fare lavori secondo un ritmo legato alle stagioni, permettendogli di cogliere concretamente la vita che si va dipanando dal seme, alla radice, al fiore, al frutto.. Ciò diviene scienza nell'analisi e osservazione del suolo nelle classi più alte e diviene Economia quando gli alunni organizzano le cene con i prodotti dell'orto e con il ricavato realizzano alcuni sogni nel cassetto della classe, come un bel viaggio all'estero.

"Mentre parlava un po’ mi sono perso, era più di un mondo quello che lei mi richiamava a guardare con le sue parole. Mi rendo conto che parlare di educazione non è poi così semplificabile, però se riesce, ora che siamo giunti fuori del palazzo e stiamo per lasciarci, cos’è per lei istruzione ed educazione oggi?”.

In un tempo di sfiducia, affaticamento e paura, investire sull'educazione è credere nel possibilità future dell'umanità, è fiducia nelle nuove generazioni e nel collegamento con loro da essere umano ad essere umano.

Educazione significa poter illuminare con la cultura e l’attenzione ad ogni individualità, le radici di un mondo pacificato in un tempo di oppressione e di guerre.

"Arrivederci professoressa, le sono grato del suo tempo“.

"Arrivederci. Spero di essere stata chiara in così poco tempo”.

"Ci rivedremo presto!"

"L’aspetto!"

 

Roma, 25 gennaio 2015

Manuela de Angelis