Articoli dei nostri maestri

 

 


La scuola come luogo di salute

La scuola è il luogo dove bambini e ragazzi passano dalle 5 alle 9 ore al giorno; è il luogo, l'ambiente fisico e umano dove possono crescere sani o possono ammalarsi. Ammalarsi primariamente nell'anima, prima che per la pandemia! La scuola è il luogo dove il Bello può riverberare, oppure offuscarsi, nelle immagini, nei volti e nelle parole delle persone che all'interno vivono, si incontrano, parlano, semplicemente possono o non salutarsi, darsi una occhiata o ignorarsi nell'indifferenza. Lavoro nella scuola da 33 anni e riconosco nella scuola italiana, per diretta esperienza, alcune patologie: La paralisi generata da una scuola che ha dimenticato chi è l'essere che ha di fronte. Un essere da istruire ed educare, ormai più preoccupata dei risultati statistici, dei giudizi, che della crescita armoniosa e vitale dei futuri e originali cittadini (impedimento nella Volontà). La lotta ideologica che inquina ogni scelta di riforma basata sul criterio di ... [continua]

Per Apprendere occorre tempo

Il tempo è nelle nostre mani o noi siamo nelle mani del tempo? Il tempo scorre nelle nostre membra o siamo noi inseriti nello scorrere del tempo? Con quale sottile ascolto possiamo andare incontro al tempo e come esso diviene percepibile in noi?Cosa significa essere al passo con i tempi? Qual' è il tempo per l'accrescimento di una pianta? Per la maturazione organica di un essere umano? Lo scandire del sole e della notte subisce variazioni nel tempo di un anno? e nel tempo di 100 anni?Osservo il pigmento che penetra nell'acqua lentamente, con movimento a spirale si espande soggetto anche alle variazioni di calore e di pressione, pian piano tutta l'acqua diviene colorata, attendo ancora e l'acqua perde colore e il pigmento si deposita sempre così?Osservo il volo di farfalla e mi chiedo se posso conoscerla, se solo la vedo in questo tempo limitato dello spazio, il tempo dell'istante ... [continua]

Il deficit di Natura, come restituire la Natura ai bambini Dal Cosmo alla Terra. Il legame dell'essere umano che cresce con la Natura. Una immagine di una scuola viva E' ora! La Protezione d

Dal Cosmo alla Terra. Il legame dell'essere umano che cresce con la Natura. Una immagine di una scuola viva   E' ora! La Protezione del Bambino è la sua immersione nella Natura. La Protezione della Natura è che lui ne divenga custode. Osservo il bambino piccolo, egli vive immerso in ciò che fa, che sperimenta, che echeggia da lui, intorno a lui. E' incantevole vederlo giocare con il bastone, la sabbia, l'insetto, il filo d'erba, cercare di camminare sul tronco. Tutto parla attraverso il suo gesto totale e globale. Nella Natura lui va accompagnato a camminare, annusare, sperimentare in tutta naturalezza.   Come? Ciò che lo accompagna è l'attitudine di devozione, di meraviglia, di gratitudine, di coraggio dell'educatore intorno a lui. La Natura e il bambino sono una cosa sola, egli dentro di sé, mentre contatta il mondo, vive in questa azione profonda e sapienziale della Natura, in sé e ... [continua]

La Festa nella Scuola Steineriana

"Per chi non ha mai partecipato ad una festa di una scuola steinerianala suggestione è forte, affascina i sensi e incuriosisce chi magari è venuto soltanto per visitare la scuola e respirare l'aria che si respira ogni giorno.L'aria di festa rilassata e sciolta ha permesso a ciascuno di vivere istanti sereni e significativi intrisi di sincero e spassionato dinamismo:ciascuno di noi, in quest'organismo vivo che è la scuola, ha svolto i propri compiti, scelti in maniera disinvolta e libera quando non inaspettata!L'entusiasmo dei bambini che, indaffarati tra un laboratorio e l'altro, hanno collegato i fili dei loro lavori consorprendente creatività: i folletti di lana  finiti come per magia sui tronchetti d'albero insieme agli esseri fatti di cera, scoiattoli, draghi,chiocciole e sirene...bacche di pino e ginepro, foglie, ghiande, pigne... per poi infine essere illuminati al'interno delle lampade di carta...I bambini  non solo si entusiasmano e liberano la propia creatività nei lavori manuali ... [continua]

Una Giornata di Danilo Dolci

UNA GIORNATA Una giornatauna giornata è poco - e pure enorme. Puoi, in un giornoscoprire un nuovo puntodi vista che permetta di saperecon nuova prospettiva, nuovamentecorrispondendo a questa aspirazionech'è in ciascuno di noi, alla chiarezza - puoi scoprire, cercando per un giornoquanto non hai appreso in una vita:ogni volta che cerchi intensamentedentro di te, o in quanto trovi fuori- non arrivi soltanto alla tua pelle-,un nuovo lampoti alimenta e allontana i nostri limiti.in un giorno possiamo cercaredi ripulirci dal banaleche stupidamente ci invischia e incrosta,rinsaldare rapporti che ci frustranotessere nuovi incontri:in un giorno si puòbene o male decidere la vita nostra e degli altri.E quando hai concepito le tue scelte,il costruire chiede un nuovo donod'invenzione paziente ad ogni giorno -il sangue si tramuta in faticareinsistentemente precisoper ogni minimo particolare:a chi è innamorato, è sempre pocouna giornata non gli basta mai.Non si conta una goccia in più o in menoquando piove ... [continua]

Il tempo, padre del ritmo

  Ascoltando un brano musicale in cui il ritmo prevale sulla melodia abbiamo l'esperienza diretta del ritmo. Prima o poi, durante l'ascolto, arriva irrefrenabile l'impulso a muovere le membra, seguendo il ritmo stesso. Lo sentiamo salire dalle gambe e dalle braccia e fremere dentro il corpo gioiosamente. E' un'esperienza comune a ogni essere umano, aldilà della cultura e della nazionalità. E' un'esperienza che tende ad unirci con quanto è all'esterno di noi, nel cosmo. Il ritmo risuona lontano, in accordo con i ritmi cosmici, il nostro sistema cardio-circolatorio, respiratorio entra in consonanza con la periferia cosmica. Il ritmo è costituito da un susseguirsi di movimenti alternati tra due polarità e in mezzo c'è un'inversione: sistole e diastole (cuore), contrazione e espansione (pianta), tenebra e luce (cosmo) e così via. Cosa e chi provoca l'inversione del movimento? Il ritmo si svolge attraverso la vita. Esso è vita.   Cosa ha a ... [continua]

Come scegliere un maestro

"... Non fate le cose in maniera confusa,non fate nulla in modo approssimativo, senza persuasione, senza provare gusto per quello che state facendo. Ricordate che nell'approssimazione si può perdere la propria vita" [dal Testamento di Pavel Florenskij Scaricare il documento in PDF Pensieri per lavorare alla scelta di un maestro   Man mano che l'umanità avanza nel suo procedere incontra nuovi e interessanti ostacoli per la sua evoluzione. In quest'epoca bollini di qualità e certificazioni di prestazioni, cercano di dare una garanzia riconosciuta ufficialmente a professioni, istituti, modalità di lavoro, usando a volte uno stesso criterio statistico per la valutazione di uomini, processi, organizzazioni, materiali ed edifici. A questa si oppongono uomini che rifiutando il criterio deterministico di una specializzazione analitica, contrastano questo approccio valutativo e affermano il ritorno all'osservazione dell'uomo e al suo riconoscimento, a partire da facoltà intuitive, spesso fumosamente definite. E' perciò già possibile osservare una duplicità ... [continua]

Lettera ai Genitori - Chiusura anno 2010

  Cari genitori,   l'estate alle porte porta con sé il piacere della raccolta dei frutti. L'anno scolastico volge al termine e in tutti noi nasce l'esigenza di ricreare i contenuti e le attività significative vissute.   Cosa significa per gli alunni chiudere una stagione scolastica portando con sé un bagaglio di conoscenze ed esperienze che continuano a maturare nell'interiorità? Significa avvertire il piacere di camminare e di sperimentare la ricerca.   Immaginate la scuola in cui i bambini e i ragazzi hanno potuto bere, attraverso le recite delle altre classi, contenuti profondi come i miti ebraici, la Bhagavad -Gita, il Parsifal, la vita di Galileo, la storia di Francesco d'Assisi, le vicende del prode Ulisse, le fiabe dei fratelli Grimm.   Immaginate una scuola dove i più grandi sono guardati con attenzione e curiosità mentre si cimentano nella costruzione di mulini ad acqua o motorini elettrici o mentre guardano ... [continua]

Essere insegnanti oggi

E' più che mai urgente uscire da una vecchia rappresentazione dell'insegnante che impartisce sapere e che gestisce potere. E’, al tempo stesso, necessario osservare ciò che quotidianamente viene scritto e detto sui media a proposito di questa professione attaccata, vilipesa, svilita, divenuta quasi “superflua” in un tempo storico che vuole, per l'uomo in divenire, un apprendimento veloce e meccanico affidato alle nuove scoperte tecnologiche. Guardando ciò, il passato e il presente non dicono nulla su quel che significa essere insegnanti oggi!Solo ascoltando nell'interiorità il compito vero della nostra vocazione a servizio delle nuove generazioni, possiamo ritrovare quell’entusiasmo vivo per parlare ai bambini, ai ragazzi, ai giovani, un linguaggio che viene dal futuro, che porta incontro a loro parole di Speranza, di Impegno, di Coraggio, per poter arrivare al loro cuore. Le nuove generazioni, in realtà, anelano ad incontrare uomini, capaci di scelte, anche controcorrente, che sostengono con determinazione le loro ... [continua]

Lettera Malawi

Carissime maestre,in questo anno scolastico il pensiero del Malawi e dei bambini da voi curati ed amati negli asili, è tornato e ritornato più volte nei nostri cuori pensanti.La nostra piccola scuola Janua, alla periferia di una grande metropoli come quella romana, ha visto bambini interrogarsi sinceramente sulla vostra realtà e maestre pronte a trasformare questo interesse sincero in azione concreta. Così sono nati disegni e ricerche ed è cominciato il dialogo.Siamo solo all'inizio, Luna in agosto vi porterà con questa lettera la nostra disponibilità a continuare il collegamento con voi, con la vostra terra e soprattutto con i bambini che vivono questo scambio come un arricchimento reciproco. Questo è il nostro intento come educatori.Parlare del bambino, pensare al bambino, agire con il bambino è un'opportunità meravigliosa per noi adulti di venire a contatto con il futuro dell'umanità, con i germi ancora nascosti di ciò che l'uomo, in quanto essere ... [continua]

Fanciulli

  Non c'è preoccupazione non c'è inganno nel cuore tenero del fanciullo. C'è luce,sole C'è vita,calore Amore intenso e libero, per chi lo sa vedere per chi lo apprezza e gioisce, quello è il regalo più bello che l'amata Vita ogni giorno elargisce! Ma c'è chi pone sul fanciullo il giogo della propria stanchezza debolezza,paura follia e lui,generoso l'accoglie tenta di trasformarla con un passo di danza vigorosa con una corsa di trottola con una risata fuori dalla gola che strilla Lui ama te, adulto fiacco nell'anima e ti rispetta e ti aspetta spera che in te emerga il fuoco vivo, di cui lui ha ancora il crepitio sonoro nell'orecchio   gennaio 2010   [continua]

I bambini sono il futuro

"La società è un riflesso degli esseri umani e, se vogliamo migliorarla, si dovrebbe cominciare dall'ambito umano, bisognerebbe cioè cominciare dall'educazione e dagli educatori, che posseggono le intuizioni necessarie. (...) Un'educazione morale dovrebbe essere la corrente unificatrice all'interno del processo educativo: ispirare sentimenti di riverenza, meraviglia, stupore, devozione. Allo stesso modo ognuno di noi è un artista innato, ma ha bisogno di essere "coltivato". Quando viene sviluppata, l'arte è una forza che si oppone alla volgarità in tutte le sue forme.(...) L'educazione intellettuale e/o tecnica non ci permette di vedere la realtà delle cose dalla loro propria essenza. Non percepiamo le idee con trasparenza e la continua specializzazione tecnica sta portando alla meccanizzazione della nostra Umanità. Forse una maggior attenzione allo sviluppo delle capacità dell'individuo fornirebbe all'alunno una maggior conoscenza di se stesso, dei suoi talenti, capacità, abilità, limiti e mancanze, che li permetterebbe di orientarsi verso il tipo di ... [continua]

San Giorgio

Giorgio cavalca forte e sicurova alla ricerca del drago oscuro. Nella Silena fortificatalibera Elce la sorteggiata. Ai piè della rocciacol volto bendato nel cuor ha il timor del drago spietato. Dalla collina avanza il guerriero sullo scudo la croce, su un bianco destriero. Senza paura sul cavallo bianco teneva la spada e la lancia al suo fianco. Di fronte al drago lui si innalzò e contro di esso con coraggio lottò! Il cavaliere la lancia sferzò, trafisse il drago che si inabissò. Maestra Renata (2008) [continua]

Il piccolo sole

Lisa e Peter avevano raccolto dei cuscini di muschio. Con questi i due bambini, in un certo angolino costruirono un nido e lo ornarono con i primi fiori di primavera. Quando Lisa ebbe finito corse dai genitori ed esclamò raggiante: "Ho fatto un nido grandissimo!" E con le braccia fece vedere la grandezza. Ad un tratto divenne pensierosa: "Speriamo che la lepre di Pasqua lo trovi, è nascosto molto bene sotto i rami dell'abete grande." Arrivò Peter e disse: "Anch'io voglio regalare alla lepre di Pasqua! Le piacerà di più qualcosa di salato o qualcosa di dolce?" La mamma pensava che un po' di verdura da rosicchiare le avrebbe fatto senz'altro piacere. Andò a prendere una foglia di cavolo e una carota e le diede ai bambini. Quando il mattino seguente i fratelli si svegliarono, non era ancora del tutto chiaro. In due balzi furono alla finestra. "Sssst, forse vediamo ... [continua]