La natura della sostanza - 9° incontro - 2° anno

LA NATURA DELLA SOSTANZA

 

Gruppo di studio - 9° INCONTRO – 2° anno

 

“Nei puri raggi del sole risplende la divinità del mondo. Nel puro amore per tutti gli esseri irraggia l’essenza divina della mia anima. Raggiungo la quiete nella divinità del mondo. Troverò me stesso nella divinità del mondo”. Rudolf Steiner

 

Il libro non è stato aperto, la conversazione si è dipanata intensa e ricca.

La domanda sul tetano e sulla tossina prodotta dal batterio che non si riproduce in presenza di ossigeno ha fatto consigliare al medico presente la disinfezione con acqua  ossigenata delle ferite.

Tanti gli argomenti che sono scivolati nel nostro cerchio a chiederci di prendere posizione e di rispondere a temi di grande attualità connessi allo stato di salute dell'essere umano, dell’organismo sociale e della Terra. Affrontare la croce minerale ci sta portando a tenere al centro l'essere umano e perciò la Terra ove egli vive, con un atteggiamento a 360 gradi.

Siamo passati dal confrontarci sul contenuto batterico dei diversi letami e a cercare di comprendere secondo la biodinamica, dall’osservazione dell'animale, come viene usato il letame di mucca, del cavallo, della pecora.

I fatti di Parigi del 7 gennaio, hanno continuato ad interpellarci, questa volta esplicitamente ed è emersa l'idea di considerare l'educazione come la vera rivoluzione in grado di contrastare il darwinismo culturale e di innestare una spinta evolutiva nel rispetto e amore per la diversità. Questa diversità va considerata il valore aggiunto da proteggere e deve penetrare nelle diverse normative europee per esempio riguardo alla biodiversità dei prodotti autoctoni e dei modi di produzione. Normare non per uniformare e standardizzare con lo scopo di produrre di più a basso costo, ma normare per valorizzare e rispettare la qualità specifica dei prodotti delle diverse regioni della Terra.

Fra tutti gli argomenti ci fermiamo a dare uno spaccato sulla biodinamica partendo dalla domanda emersa "Come proteggere lo stato di humus che connette il Cosmo e la Terra?".

L’Agricoltura Biodinamica è un gesto d’Amore per la Terra.

Il suo scopo principe è far sì che la Terra possa divenire sempre più un organismo vitale, sano e fertile. In quale modo?

Attraverso le sane pratiche agricole, la conoscenza delle importanti sinergie tra uomo animale e pianta, ed in particolar modo attraverso i preparati biodinamici l’uomo è in grado di coltivare non solo evitando di depredare il suolo delle sostanze nutritive, ma addirittura migliorando la sua fertilità, aumentandone lo strato di humus sulla superfice.

L’HUMUS è quella parte meravigliosa della superfice terrestre eccezionalmente ricca di organismi viventi, talmente vitale da permettere alla Terra di riuscire a beneficiare degli influssi cosmici provenienti dai corpi celesti. Nello stesso modo le piante e gli esseri che di loro si nutrono si trovano in collegamento ideale tra Cielo e Terra. Sana alimentazione e sano spirito quindi passano attraverso l’humus.

Ecco dunque la missione della Biodinamica, riuscire a sanare la Terra, mettendosi al suo servizio.

Tra i principali preparati che Rudolf Steiner consigliò agli agricoltori che nel 1924 a lui si rivolsero per migliorare le rese che diminuivano rapidamente, ricordiamo: il Cornoletame, il Cornosilice ed i Preparati da cumulo.

I primi due prendono il nome dal contenuto e dal contenitore, letame, silice e  corno di mucca. Sembrerebbe una scelta eccentrica, in realtà il corno è un organo di senso formidabile per l’animale, altamente vascolarizzato, cavo, la cui funzione più che difensiva è proprio  ricettiva. Attraverso queste “antenne” la mucca riesce a ricevere le forze cosmiche  che attraverso la digestione e quindi la deiezione mette a disposizione della terra.  Il letame per eccellenza è quindi quello bovino, anche perché la lunga digestione produce un prodotto ricchissimo e completo, la stessa cosa non è per gli altri animali domestici o di aia come cavallo, pecora, polli, che producono letame  troppo carico di un solo elemento e pur essendo delle ottime risorse necessitano un trattamento prima dell’utilizzo, come maturazione, trasformazioni in colaticci oppure aggiunti al cumulo di residui vegetali.

I preparati da cumulo sono delle sostanze che maturano anche loro un periodo di esposizione al sole o di ricovero sotto terra, durante il quale elevano le loro qualità. Una volta prodotti vengono conservati e protetti  da un materiale isolante quale la torba. Vengono utilizzati per vitalizzare i cumuli di letame che poi verrà usato come ammendante sempre per migliorare la fertilità di terreni, campi orti e frutteti. Essi sono: Achillea, Camomilla, Ortica, Quercia, Tarassaco e Valeriana.

I Preparati da cumulo vengono inseriti in serie nei cumuli. La loro presenza aumenta il calore all’interno del cumulo ed il compostaggio avviene più velocemente ed in maniera più uniforme, inoltre le forze delle varie sostanze introdotte si diffondono per tutto il cumulo rendendolo una sostanza ricchissima di nutrienti e forze vitali che andranno ad arricchire il suolo dove il cumulo verrà distribuito.

 

Manuela de Angelis e Sonia Ripanti

 

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