La natura della sostanza - 8° incontro - 2° anno

LA NATURA DELLA SOSTANZA

 

Gruppo di studio - 8° INCONTRO – 2° anno

 

"Avvertiamo la maestosità della montagna granitica come pensiero sereno, l'impulsività della montagna calcarea come accumulo di volontà." Hauschka

E' questo l'ultimo incontro prima della pausa di dicembre. Riprenderemo il 7 gennaio con la riapertura della scuola.

Il tema geologico della scorsa volta diviene un compenetrare con il pensiero i due elementi fondanti la costruzione della crosta terrestre. Calcare e Selce.

Hauschka ci porta a percepire l'affinità del silicio per l'acqua (idrofilia) a differenza del secco calcare, a seguire il processo siliceo nello stato colloidale (idrosol e idrogel), mentre non esiste un calcare colloidale e ad osservare che tutti i liquidi organici di uomini e animali e piante sono di natura colloidale.

Ci conduce attraverso la comprensione della tensione superficiale a penetrare nel "processo siliceo" che rispetto al corpo umano è espresso come processo strutturante nella pelle e negli organi di senso che avvolgono la superficie del nostro corpo e crea il confine con il mondo esterno in polarità con il processo calcareo che agisce nello scheletro.

I due processi devono venir immaginati polarmente anche nella diversa direzione Cosmo -Terra.

Mentre il processo silicio ci impegna a vedere la vita plasmata dal Cosmo, quello calcareo ci chiede di collegarci al tema della solidità terrena, alla statica delle costruzioni umane fondate su calce e malta.

La polarità echeggia anche chimicamente: la silice è un acido, il calcare una base e mentre l'acido scioglie, la base precipita.

In chiusura del capitolo preso in esame, l'autore ci fa fermare sulla domanda: “Ma dove si situano i processi macrocosmici del silicio e del calcio?"

Siamo richiamati a cercarli nello zodiaco lì dove precedentemente avevamo incontrato la croce atmosferica dei 4 elementi.

Nell'Ariete che guarda indietro, Hauschka ci racconta che gli antichi vedevano la dedizione all'immagine primigenia che veniva a specchiarsi nel mondo fenomenico ed il silicio come ultimo anello minerale ben si collega all'immagine dell'Ariete con le sue corna che spiralmente lasciano vedere la tendenza strutturante e sferica.

Mentre la Bilancia diviene naturale espressione per l'origine del processo calcareo, in quanto nell'equinozio di autunno, che vede il Sole nella costellazione della Bilancia, è percepibile il riprendere sopravvento delle forze statiche della Terra. Bilancia e Ariete sono polari anche nello zodiaco. Individuando queste costellazioni abbiamo i primi due punti della croce minerale appartenente alla Geosfera.

 

Manuela de Angelis

 

download del documento in pdf