La natura della sostanza - 6° incontro - 2° anno

LA NATURA DELLA SOSTANZA

 

Gruppo di studio - 6° INCONTRO – 2° anno

 

"Il Bene non sarebbe un si grande bene, se esso non crescesse mediante il superamento del male. L'Amore non sarebbe così intenso se non divenisse un amore talmente grande da vincere persino la bruttezza nel viso degli uomini cattivi."

dal cap 8° di Apocalisse di Rudolf Steiner

 

L'incontro ci ha trovato a sintetizzare alcune esperienze precedenti ai colleghi che non erano presenti la volta precedente e a riprendere il filo sull'interrrogativo circa la coscienza, tramite l'osservazione dei fenomeni sociali e culturali che influenzano le nuove generazioni e perciò che chiedono di essere conosciuti e indagati dai maestri che, con le nuove generazioni, vivono quotidianamente.

Partendo dall'informazione sul Transumanismo, definita dal giornalista Mazzocco sull'Espresso, come "religione" del futuro che cerca di individuare per esempio  nel progetto tecnologico odierno  di trasferire la coscienza su supporti non biologici, su computer, l'evoluzione dell'essere umano stesso, siamo passati ad osservare l'esperienza di body suspencion che può essere avvicinata alla body art o ad una pratica di svago, che prevede di resistere al dolore auto procuratosi, infilzando la propria pelle in profondità con grossi aghi e appendendo il proprio corpo  in sospensione a dei fili di acciaio fino a perdere, spesso a causa del dolore stesso,lo stato di coscienza di veglia.

La domanda su queste pratiche, paragonabili alle pratiche di mortificazione ascetiche del periodo medioevale per la nostra cultura cristiana, ci invita ad interrogarci sulle tematiche evolutive e quelle antievolutive presenti oggi. L'osservazione ci spinge a guardare nell'umanità alla crescita del fenomeno del terrorismo islamico e a chiederci cosa spinge alcune persone a convertirsi all'Islam, dove la Legge è fortemente esterna alla coscienza individuale, dove le scuole operano fin da bambini con il condizionamento corale e mnemonico per l'apprendimento della Legge coranica, dove la teocrazia, come organizzazione sociale, ancora impera e lascia il singolo in balia della legge esterna "divina".

L'idea di una umanità che evolve scendendo a contatto con la realtà, mettendo le mani in pasta, affrontando le reali problematiche che quotidianamente la Vita ci offre, senza dimenticare che il Karma ci porta ciò di cui come Umanità abbiamo bisogno per la nostra evoluzione, ci tiene a ragionare non poco tempo sui diversi fenomeni. La libertà è fra noi e per noi, oggi, considerata il bene morale più alto.

Come dialogare con culture che ancora temono il libero arbitrio?

La fiducia nell'umano che muove la nostra pedagogia e la relazione maestri e alunni all'interno della scuola, ci chiede di prendere posizione e decisioni in libertà e di rispondere come insegnanti agli alunni secondo il nostro sentire più autentico, sempre lasciando che i fatti stessi, dicano e permettano poi nella riflessione, di gustare ciò che è stato osservato, così che maturi la libera riflessione e il pensare autonomo nei ragazzi adolescenti e nei giovani.

Cinque secoli prima di Cristo, la compassione del Budda e l'ottuplice sentiero come lavoro sulla propria attitudine di coscienza e responsabilità verso il Mondo, il Cosmo e l'Umanità, preparò  l'evento del Golgota.

La guida esterna, da  questo evento, venne pian piano sostituita dalla voce della coscienza e la guida esterna della "Grazia divina" lasciò spazio al balbettare della libertà dell'uomo che individualmente sperimenta la sua capacità di Amare, di Creare, di Comprendere e dare ragione della Vita che indaga.

La legge da esterna, vedi le tavole di Mosè, diviene interiore.

Cinque secoli dopo l'avvento del Cristo sorge la religione islamica, disattendendo l'impulso cristico, dove la Legge è per l'uomo e non l'uomo per la Legge: Allah è l'unico Dio che non ha figli, ma un profeta Maometto.

L'anelito che oggi sperimentiamo di ricongiungere le diverse religioni in una visione più ampia ci impone di non cadere nel sincretismo e di effetuare ricerche approfondite. Il dolore che il fanatismo, l'integralismo, il fondamentalismo, ilfatalismo, il determinismo, ci genera si sposa oggi con la  ricerca di nuove modalità sociali che rispettino l'individualismo etico e la formazione di piccole comunità dove il libero pensiero possa confrontarsi, al di là di fedi, religioni, opinioni e dogmatismi.

Per questo risprendiamo con fiducia la nostra ricerca scientifica che ci porta a leggere insieme il capitolo XVIII sul  minerale, che ci riporta agli esperimenti di Herzeele. Emerge perciò nuovamente e con forza l'idea che "Non è la Terra a spingere fuori la pianta con il meccanismo di processi fisico-chimici, ma la pianta stessa prende corpo dall'Universo e si procura il terreno e le forze terrestri sono solo un polo da cui la pianta riceve stimolo amanifestarsi.

Dal prossimo incontro affronteremo l'evoluzione geologica della Terra, la sedimentazione della materia nelle sostanze silicee, nel calcare e nell'argilla.

 

Manuela de Angelis

 

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