La natura della sostanza - 5° incontro - 2° anno

 

LA NATURA DELLA SOSTANZA

 

Gruppo di studio - 5° INCONTRO – 2° anno

"La sostanza non è altro che un gradino esistenziale fisso di processi microcosmici. Quella che sulla Terra chiamiamo materia è un processo cosmico in forma stabile, rigida. La materialità terrena e l'essere cosmico sono due poli fra cui si estende in una serie infinita di livelli, la realtà naturale”.

 

Inizia la lettura di un articolo sulla nascita di un nuovo pianeta nella costellazione del Toro. La nozione di Tempo e di evoluzione ci interpella da subito. Prendiamo perciò il testo, dove ragioniamo su come far sperimentare la legge fisica dell'osmosi agli alunni. Si sceglie la strada di un palloncino con carta di pergamena specifica in immersione di una soluzione salina.

L'osmosi è il passaggio spontaneo di un solvente (che nei sistemi biologici di solito è l'acqua), dalla soluzione in cui i soluti sono più diluiti a quella in cui sono più concentrati; questo movimento - che avviene attraverso una membrana semipermeabile - continua fino al raggiungimento di una situazione di equilibrio, in cui entrambe le soluzioni guadagnano e mantengono la stessa concentrazione.

 

Osmosi e corpo umano

Le membrane plasmatiche che avvolgono tutte le cellule del corpo umano, di fatto, sono delle membrane semipermeabili, che consentono il passaggio diretto, mediante osmosi, delle molecole di piccole dimensioni (come acqua e urea), ma non di quelle a maggior peso molecolare (come proteine e amminoacidi e zuccheri). Gli equilibri osmotici nei fluidi corporei sono quindi essenziali per garantire alle cellule un ambiente ottimale in cui vivere.

Se prendiamo una cellula come un globulo rosso, e la immergiamo in una soluzione ipotonica, questa - per osmosi - subisce un rigonfiamento (dato dall'ingresso di acqua), che può addirittura farla esplodere. Al contrario, se immersa in una soluzione ipertonica la cellula subisce, a causa del passaggio di acqua verso l'esterno, una severa disidratazione che la fa raggrinzire. Non a caso nell'organismo umano le cellule sono immerse in soluzioni isotoniche rispetto al loro ambiente interno, ed esistono vari sistemi per mantenere tali liquidi in equilibrio osmotico.

Rudolf Hauschka ci dice che ”Questa pressione è proporzionale alla concentrazione della sostanza in soluzione, che dal canto suo ubbidisce alle leggi del gas. La pressione osmotica è cioè paragonabile alla pressione di un volume di gas racchiuso. Diluendo progressivamente la soluzione, la sostanza si espande come un gas e diventa tanto diluita da sfuggire anche al gusto e ai metodi chimici, anche più sottili ... “.

 

Con questo discorso Hauschka ci introduce alla grande intuizione del padre dell'omeopatia, il dott. Hanneman sugli effetti terapeutici nelle diluizioni elevate della sostanza, che, tornando ad espandersi, tramite il potenziamento ritmico, a un livello esistenziale più elevato, di ritrovato carattere spirituale, manifesta liberamente tutta la sua forza attiva.

 

Questo vale solo per le sostanze naturali, biologiche, mentre i derivati del catrame sintetici hanno effetto solo in dose ponderale, allopatico, dato che sono estranee a qualunque ritmo tra la Terra e il Cosmo e non possono reagire anche se stimolate con processi ritmici di potenziamento.

 

Omeopatizzazione di sostanze per allontanare animali dannosi o per piante infestanti

Nella nostra scuola abbiamo sperimentato con successo l'uso dell'omeopatizzazione all’8° potenza decimale di diluizione dinamizzata delle ceneri di un topo, per allontanare i roditori dalle aree del giardino in cui giocano i bambini. Altri di noi presentano altre esperienze analoghe positive per allontanare formiche e parassiti dalle piante.

L'influenza del nostro pensare e sentire sulla riuscita degli effetti di queste azioni concrete ci porta a interrogarci sul compito dell'essere umano, ponte tra natura e Cosmo.

L'uccisione dell'animale per la formazione della cenere richiede, a chi opera e produce il preparato, lo sviluppo del sentimento di gratitudine per il suo sacrificio.

L'omeopatizzazione con il potenziamento della sostanza che arriva a scomparire nel ponderale per essere ritrovata come forza sottile che opera, ci ricorda la pianta in autunno che scompare quasi del tutto, mentre il suo essere ritorna negli spazi cosmici e ci invita a una riflessione sulla morte.

Viene portata l'esperienza dei contenuti di una trasmissione radiofonica in cui si parlava della morte nell'era digitale. In quella trasmissione si è affrontato il problema dell'identità digitale dei defunti e, partendo dall'elaborazione del lutto, un professore ha esposto tre fasi che ha l'umanità di elaborare un lutto: sostituzione di chi non c'è più, tenerlo ancora in vita dentro di sé, sostituirsi a chi non c'è più e diventare la persona stessa. Secondo il professore con le moderne tecnologie, i social network rendono possibile solo una di queste tre.

Si è passati quindi a parlare della possibilità di poter scaricare la nostra mente (essendo considerata comunque una sorta di programma informatico), la nostra coscienza su un computer. Su questo ci sono studi e progetti finanziati dai colossi dell’informatica.

Alleghiamo qui sotto il riferimento della trasmissione mentre sentiamo importante fra noi, tener vivo l'argomento sulla Coscienza mentre prosegue lo studio di questo testo prezioso.

http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-62c2ec24-8ed2-48eb-a31e-d64fcf52c510.html

Sommario

Cosa resterà della nostra vita digitale una volta che non ci saremo più? Chi manterrà viva la nostra presenza sul web? E cosa sta facendo la tecnologia per combattere il più ineluttabile dei destini umani? In occasione del Rumore del lutto, la manifestazione che comincia oggi a Parma e a ridosso della festa dei defunti, Età Beta mette gli occhi su uno dei temi più rimossi in assoluto: la morte. O meglio, la vita online che prosegue dopo il nostro passaggio sulla terra. Ospiti della puntata del 30 ottobre: Andrea Franchini, ideatore di www.vitespeciali.it, il social dove è possibile ricordare i nostri cari con parole, foto e video, una sorta di Facebook per i defunti; Oreste Pollicino, docente di Diritto dei media all'Università Bocconi, esperto di cosa accade a profili sui social network, password e email una volta che il titolare viene a mancare; Roberto Manzocco, autore di Esseri umani 2.0, che ci parla degli esperimenti di Google sul mind uploading, ossia sulla possibilità di scaricare la nostra mente su un computer e renderla in qualche modo eterna [17.33]; Francesco Campione, tanatologo, che ci racconta come cambia l'elaborazione del lutto nell'era dei social network. [13.50]  (Tra parentesi quadra il momento della trasmissione in cui si parla degli argomenti).

 

Il trailer del film TRANSCENDENCE

https://www.youtube.com/watch?v=VDcN2TMyd7w

 

Altri approfondimenti

http://espresso.repubblica.it/visioni/2014/06/18/news/transumanismo-la-religione-della-silicon-valley-l-articolo-dell-espresso-scelto-per-la-maturita-1.169767

http://www.corriere.it/tecnologia/cyber-cultura/14_luglio_03/eredita-digitale-social-ed-email-cosa-succede-la-morte-284e4fba-029c-11e4-af6d-a9a93b39a7aa.shtml

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/cimiteri_virtuali_vita_eterna_nei_siti_internet_per_chi_non_c_egrave_pi_ugrave/notizie/265005.shtml

 

L'incontro è proseguito sul tema di alcune modalità di cura con l'elettromagnetismo contro la parassitosi. La domanda di come intervenire sulla natura esterna a noi facendo leva sul ritmo e contemporaneamente sul nostro organismo con sostanze chimiche o omeopatizzate o con elettromagnetismo, continua a vivere .

 

Anna Caputo, Francesco Mariotti e Manuela de Angelis

 

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