La natura della sostanza - 3° incontro - 2° anno

LA NATURA DELLA SOSTANZA

 

Gruppo di studio - 3° INCONTRO - 2° anno

 

"L'Uomo, con lo stesso sviluppo delle sue potenze, è indotto a scoprire mete via via più ampie e più elevate per la sua azione. Ma, nel medesimo tempo, tende a essere dominato dall'oggetto delle sue conquiste; e, simile a Giacobbe nel corpo a corpo con l'Angelo, finisce con adorare la forza contro la quale egli lottava. La grandezza da lui scoperta e scatenata lo soggioga. Ed ecco che la sua natura di elemento lo induce a riconoscere che, nell'atto definitivo che deve riunirlo al Tutto, i due termini dell'unione sono smisuratamente disuguali. Quale più piccolo, egli ha da ricevere più che da dare. E si trova catturato da ciò che credeva di catturare". Teilhard de Chardin - L'ambiente divino.

 

E' un incontro "snodo".

Nuovamente il testo attende e ci introduciamo al lavoro con le domande e i pensieri che vivono forti in noi.

La domanda sulla coscienza apre il panorama della conversazione. La lettura di un articolo sul resoconto del convegno medico svoltosi a Roma alla Salvator Mundi sugli effetti dell'elettromagnetismo sulla salute dell'essere vivente, ci lascia indagare sulla definizione di concetto di coscienza che proviene da questa attuale visione scientifica.

La coscienza è intesa come un insieme di connessioni elettromagnetiche, come un insieme di trasformazioni di potenziali di azioni bioelettromagnetiche.

Gli effetti dell'elettromagnetismo a diverse frequenze, intensità e durata di esposizione sono oggi studiati sia per l'individuazione di nuove diagnostiche che per la cura per esempio con stimolazioni transcraniche ripetitive a basse e bassissime frequenze, per riattivare aree corticali danneggiate in patologie degenerative.

Lasciamo vivere fra noi l'esperienza di sentire la coscienza inserita nel contesto culturale atomico e sub atomico, dove ogni essere vivente deve essere immaginato come un insieme di neutroni positroni elettroni, dove fra una mela una pera e un essere umano c'è poca differenza, perché tutto si gioca a livello di elementi e cariche elettriche e dove, come abbiamo detto la scorsa volta, i colibatteri si accrescono più rapidamente se nutriti da isotopi magnetici.

L'argomento coscienza e la sua definizione ci richiama la testimonianza di una esperienza di "xenomelia" dove l'arto, per lo più la gamba sinistra, è sentito estraneo a se stessi, è cioè divenuto opprimente e soffocante al punto da far desiderare alla persona affetta da questo sintomo, che gli venga amputato.

Questo fenomeno di estraneità ad una parte di sé è già testimoniata dalla fine del '700 e attualmente studiato dalle neuro scienze. Prima la psicologia, ora le neuro scienze cercano di rispondere a questo enigma che vede, come risposta macroscopica attraverso la diagnostica moderna, alterazioni di aree parietali dell'encefalo, una risposta immediata per un fenomeno che in realtà può essere considerato come una alterazione della coscienza di sé.

Varela è il biologo fenomenologico che ha tentato di dare la definizione di base del fenomeno "coscienza" intesa come la risposta fondante il sistema immunitario, che si trova in tutte le cellule e in tutti gli organismi viventi e permette la distinzione tra sé e altro da sé o non sé prima di qualsiasi altra distinzioni.

Psicologi, antropologi, filosofi, scienziati neurofenomenologi, si interrogano sempre di più sull'interrogativo principale della ricerca umana, cosa intendiamo per coscienza?

Le spinte disgreganti e riduzioniste che avvertiamo man mano che ci addentriamo nella  scienza moderna che segue processi sub atomici, contrastano con l'esperienza che quotidianamente facciamo di poggiare tutta la nostra vita  sulla consapevolezza di noi stessi e del mondo intorno a noi.

In realtà la coscienza che sperimentiamo è una esperienza puramente interiore, accessibile al nostro lavoro individuale di auto-osservazione, è soggettiva, ma al tempo stesso  ci permette di abbracciare tutte le esperienze passate, presenti e future, i dubbi, le emozioni, i ricordi, le paure, gli istinti, le parole, e quant'altro dalla natura e dal mondo ci viene incontro e riesce a destare la nostra presenza.

Questi pensieri ci portano perciò a riformulare coscientemente la visione scientifica di riferimento che, come modello, è alla base degli esperimenti e delle osservazioni di Hauschka raccolte in questo testo.

La scorsa volta abbiamo cercato di penetrare nell'esperienza di isolare i diversi eteri: di vita, chimico, di luce e di calore.

Queste forze formative eteriche sono forze universali cosmiche antigravitazionali che sono polari  alle forze centrali fisiche gravitazionali.

Come le forze elettriche e magnetiche sono visibili nei loro effetti grazie a strumenti che ne rilevano la manifestazione, così le forze eteriche vengono osservate più facilmente nei processi di crescita e metamorfosi del mondo vivente, soprattutto del vegetale.

Gli eteri che agiscono dall'Universo necessitano per contattare le forze fisiche polari di una sfera mediana che può essere pensata come il modo dei quattro elementi: fuoco, aria, acqua e terra. Era questo mondo di elementi che all'uomo greco appariva  intellegibile con il solo uso dei sensi, senza strumenti di indagine microscopica o di ingrandimento e a cui loro aggiungevano la consapevolezza del quinto elemento chiamato genericamente etere. Il corpo umano e le sue tendenze temperamentali afferiscono alla combinazione di questi elementi.

Le forze formative degli eteri ci conducono a cercare rispetto alla formazione della materia, alla evoluzione della Terra. Così anche la sequenza dei quattro elementi ci porta ad immaginare le diverse incarnazioni della Terra o meglio  a caratterizzare i quattro stadi evolutivi cosmici che la scienza dello Spirito designa come  Antico Saturno, Antico Sole, Antica  Luna e Terra. Ogni stadio successivo racchiude  gli elementi degli stadi precedenti.

Ad ogni stadio si manifesta una forza formatrice eterica e una fisica corrispondente.

La condizione della Terra oggi consiste dei quattro eteri che grazie alla mediazione dei 4 elementi sono in dialogo e tensione con le forze fisiche, del calore, dell'elettricità, del magnetismo e dell'energia nucleare. Questa la visione di riferimento per procedere l'indagine della materia con Hauschka.

Con questa immagine riprendiamo le domande sui diversi sati di coscienza, veglia sogno e sonno in relazione anche ai mondi del vivente dal minerale al vegetale all'animale e all'uomo. E' possibile discernere e arrivare a conoscere senza sperimentare da di dentro il diverso stato di coscienza degli esseri altro da noi come animali piante, pietre?

L'essere umano con la sua autocoscienza può avviare processi che raccordino le sue attività di pensare, sentire e volere con le sue percezioni derivate dal mondo dei sensi.

Egli può osservare, formare immagini percettive, sentire come queste risuonino in lui, portare in sé accogliendolo con un sentimento disinteressato l'oggetto da conoscere, percepire se stesso come percepente, cogliere i pensieri che ne nascono da quella osservazione o dal ricordo dell'esperienza, può arrivare cioè a percepire con il suo pensare vivo un concetto.

Il rapporto fra coscienza e pensiero e sul come conoscere trova in questa giornata di studio lo snodo del confronto fra noi e le idee scientifiche presenti in cui siamo inseriti e con le quali siamo chiamati a confrontarci.

 

Manuela de Angelis e Anna Caputo

 

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