La natura della sostanza - 6° incontro

LA NATURA DELLA SOSTANZA

Gruppo di studio - 6° INCONTRO

 

"Ciò che per lo spirito è espansione, è per il fisico contrazione e viceversa"

Con questa frase di R. Hauschka abbiamo ripreso a studiare, portando con noi questa idea di collegare la manifestazione della sostanza con l'apparente scomparsa della stessa.

All'interno delle leggi di metamorfosi vediamo per esempio negli oli volatili e negli odori scomparire ciò che verrà riafferrato dal seme che si gonfia nella primavera successiva.

"Se l'essere della pianta si diffonde nell'universo, la manifestazione fisica della pianta si ritira nel seme."

Ci siamo addentrati nello studio della proteine che nei suoi componenti essenziali va ad aggiungere alla Vita-Ossigeno, al Fuoco-Idrogeno, alla Forma-Carbonio, l'elemento Azoto.

La radice etimologica dell'azoto ci porta polarmente a pensarlo come portatore di vita e come assenza di vita.

La parola che deriva dal greco "proteios" = pro-primo, teios-posto; Proteo= primo-nato, era anche il dio marino capace di cambiare forma e aspetto in ogni momento.

Ricercando anche l'etimologia di "azoto" come componente essenziale e caratteristico della proteina, che Rudolf Hauschka definisce "sostanza del movimento" o "dell'aria" dato che è il portatore degli elementi animici, abbiamo appreso che il termine "azoto" deriva dal francese azoté, voce formulata da Lavoisier (1743-1794) che significa "privo di vita" (dal greco a-privo; zoè-vita) perché riteneva che l'azoto molecolare costituisse il componente dell'aria non necessario alla respirazione degli esseri viventi (sebbene costituisca l'80% dell'aria!).

Il suo simbolo N fu dato dal chimico Jean Antoine Chaptal qualche anno dopo, nel 1790, e deriva dal francese "nitrogene - dare vita a".

Evidentemente egli ne aveva colto l'importanza nel processo del respiro.

Si è detto del collegamento che Hauschka ci ricorda tra il ritmo del respiro umano, che in una persona sana e normale è composto di 18 respirazioni al minuto, quindi in un'ora 1080 e in un giorno 25.920 respirazioni, ed il ritmo cosmico dell'anno platonico che con la precessione degli equinozi sposta di un grado ogni 72 anni, il punto vernale dell'equinozio di primavera, così che lo spostamento del sole intorno allo zodiaco sia di 25.920 anni, il grande anno cosmico.

"L'azoto ripete nel microcosmo i ritmi cosmici "è" il depositario del ritmo e del movimento".

Viene ricordato l'ossido di azoto come gas esilarante, utilizzato in medicina come anestetico e analgesico, tossico se inalato a lungo.

Si parla dell'azoto liquido, prodotto per compressione, che ha un punto di ebollizione molto basso, a 77,35 K (-195,80 °C), e viene trasportato sotto pressione in apposite bombole, e quando è liberato assorbe grandi quantità di calore per poter evaporare, e in questo modo risulta un potente refrigerante e viene utilizzato in medicina per conservare materiale biologico, campioni cellulari ecc..

Osserviamo che l'azoto liquido è usato nella pulizia delle cisterne come disinfettante, esso si lega ai diversi batteri e crea una condizione sterile

L'azoto nell'aria presente come gas per l'80% permette all'ossigeno di operare nel nostro organismo e di scambiare con il carbonio. L'azoto entra ed esce apparentemente inalterato nell'organismo umano attraverso il respiro, ma senza di esso, dice Hauschka, bruceremmo.

Si accenna all'utilizzo dell'azoto come concimante in agricoltura, e delle piante che arricchiscono il suolo di azoto, come i lupini.

L'azoto fertilizzante in agricoltura se immesso in condizioni massicce rende meno fertile la Terra nel tempo.

Nell'organismo umano l'azoto in eccesso viene eliminato dai reni che sono considerati nella medicina antroposofica, l'organo aria, l'organo del respiro fra interno ed esterno.

Mentre la pianta è fissa al terreno e presenta movimento solo nei semi dei cereali e delle leguminose, l'animale che si sposta è composto da proteine che se combuste lasciano il caratteristico odore maleodorante di quando bruciamo capelli, lana, piume rispetto al profumo di legni e resine del mondo vegetale.

L'azoto è quindi é espressione di movimento. Quale movimento ci viene richiesto nella vita sociale, nel respiro della stessa aria fra esseri umani ed esseri viventi?

Cosa è presente nell'aria oltre a ciò che è misurabile delle componenti gassose come elemento chimico? Inspirare ed espirare per l'essere umano apparentemente è una questione fisica, per lo più vitale, ma c'è molto di più, la sfera di sentimenti, dei pensieri e degli atti sensati con cui incorporiamo in noi l'ambiente e lo circondiamo di attenzione e cura ha nell'atmosfera la sua ripercussione a livello sottile, astrale. Come troviamo nell'atmosfera della Terra gli alisei e i monsoni, le correnti regolari dei venti, così vi troviamo le modificazioni e le turbolenze atmosferiche imponderabili. Da qui la realtà sociale è anch'essa espressione di forma, vita, movimento e fuoco intenzionale e come troviamo le abitudini e i processi organizzativi così troviamo il movimento astrale dell'anima delle persone che ne fanno parte. La nostra possibilità di agire e trasformare l'esterno attraverso il movimento interno del nostro pensiero appare in relazione con la capacità dell'azoto di mettere in movimento. La coscienza sottile che ciò che pensiamo va ad agire nella sostanzialità cosmica da cui ha origine la sostanza fisica, ampia il nostro senso di responsabilità.

Continuamente l'eccesso di azoto è tamponato all'interno dell'organismo umano grazie al ferro ci dice Hauska e così mentre nello studio del carboidrato avevamo trovato come metallo il magnesio, qui nello studio dell'aminoacido, mattone della proteina, troviamo il ferro. Pelikan, nel testo citato lo scorso incontro, ci fa presente che senza il magnesio le piante non potrebbero formare il loro verde fogliame, senza il rame gli animali inferiori non potrebbero respirare e così senza il ferro gli animali superiori e l'essere umano non potrebbero respirare.

Gli argomenti da correlare sono molti e ampie le linee di ricerca. Ci soffermiamo ancora sul fenomeno delle diete iperproteiche consigliate oggi, specie allo sportivo, e l'uso di proteine sintetiche. Questa alimentazione intossica e appesantisce la funzione renale.

 

Manuela de Angelis e Anna Maria Caputo 

 

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