La natura della sostanza - 5° incontro

 

LA NATURA DELLA SOSTANZA

Gruppo di studio - 5° INCONTRO

 

"La Vita oscilla tra Forma e Fuoco,tra rigidità e scioltezza"

da "La Natura della sostanza" di Rudolf Hauschka - pag 48

 

Ecco è giunto il momento, dopo aver osservato e mosso e compreso almeno in parte il carboidrato,

di restituire ai tre elementi chiamati in causa un pensiero vivo. Decidiamo di scrivere insieme una "ode" a ciascuno di loro che lasci emergere i tre peculiari caratteri: O,H,C.

 

Ossigeno

O tu Ossigeno!

Che metti in relazione,

che navighi insaziabile nell'acqua

perché bivalente,

ma fuggi gassoso trovando te stesso!

Respiro incessante

permetti la vita!

Colleghi vivente e non vivente

e bruci e purifichi!

In basso ossigeno,

in alto ozono

eccitato dall'ultravioletto

risvegli i colori!

 

Idrogeno

Chi sei tu Idrogeno,

che ti libri leggero,

che scappi,

che fuggi?

Ci sveglia il tuo fuoco!

Sostanze pesanti sollevi nell'aere!

Nobile prence del mondo

da solo focoso sul carro del sole

sfera di vita dall'inizio alla fine,

col tuo calore ogni metallo si scioglie

e sbocciano i fiori

con pollini e odori!

 

Carbonio

Struttura di vita

tante vesti tu prendi,

tra tenebre e luce risplendono i colori,

sostieni la forma

con gesto centripeto

segretamente plasmi

e assorbendo la luce

a terra ci poni

e ci tieni.

Carbonio!

 

Cominciando ad introdurci nella polarità degli oli eterici e delle resine incontriamo l'alcool, lo zucchero infatti nella fermentazione si separa in acido carbonico con l'ossigeno che si lega al carbonio e alcool con l'idrogeno che viene arricchito.

Parlando della fermentazione alcolica è stato detto come l'uomo produca nel suo organismo continuamente alcool, che gli è assolutamente necessario per mantenersi in salute, per "conservarsi" in salute, nel senso che l'alcool che produce conserva le sostanze che gli sono necessarie, ma che, essendo organiche, andrebbero incontro a deterioramento.

A tal proposito è stata raccontata una storiella letta su un libro delle elementari, che ha una certa saggezza.

Un tizio camminando trovò un legno, lo grattò leggermente in superficie e vide che era ancora verde, vitale, e decise di tenerlo, continuando il cammino trovò un osso di uccello, e lo infilò nella pianta, andando più avanti trovò un osso di leone, gli piacque anche quello e lo infilò insieme al precedente, proseguì il suo cammino e incappò in un osso di asino, che fu preso e messo insieme agli altri due. Essendo quasi arrivato a destinazione, decise di scavare una buca e di metterci la pianta che aveva trovato con tutti gli ossi infilati. Un anno dopo si ritrovò a passare di lì, e vide una bella pianta con dei grappoli di un frutto che non conosceva, decise di assaggiarlo e lo trovò dolce e gradevole in ogni suo acino, allora mise i grappoli nell'otre che aveva con sé e continuando nel suo cammino gli venne sete, allora decise di prendere il succo che era uscito dal frutto, e si sentì rinfrancato e col cuore leggero come quello di un uccello. Lieto continuò ad andare, fino a che non ebbe di nuovo sete, e bevve ancora del succo, e si sentì forte come un leone, allora bevve ancora e divenne stracco come un asino! Si ricordò allora della pianta dell'anno precedente e degli ossi che vi aveva infilato, e capì che quello era il frutto che ne era nato.

In questa storiella si racconta in modo molto semplice il fatto che l'uomo berrebbe volentieri l'alcool perché gli alleggerisce il lavoro che deve fare per non imputridire e questo alcool in più lo fa sentire alleggerito, meno pesante, poi bevendo ancora di più se ne ricava una sensazione di forza, ma è leonina, quindi animalesca e centrata su se stessa, e aumenta l'egoismo a dismisura,  e assumendone ancora indebolisce facendo diventare l'individuo come un asino stanco, come un animale senza più forza di volontà e senza il bene dell'intelletto.

Infatti vediamo che una persona che beve  alcool vive maggiormente nelle passioni come la collera, e non elimina tutto ciò dovrebbe essere eliminato per cui rimangono nel corpo a livello del sangue sostanze nocive. Tutti sappiamo che il sangue è prodotto nel midollo osseo. Nell'alcolista il midollo osseo si indebolisce come la volontà dell'uomo si fiacca. Anche nel linguaggio popolare si parla di un uomo "senza midollo" per indicarne la debolezza nella volontà.

La prossima volta entreremo negli oli grassi e nelle proteine.

 

Manuela de Angelis e Anna Maria Caputo 

 

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