La natura della sostanza - 7° incontro - 2° ciclo

LA NATURA DELLA SOSTANZA

 

Gruppo di studio - 7° INCONTRO – 2° ciclo

 

“Ogni guardare si muta in un considerare, ogni considerare in un riflettere, ogni riflettere in un congiungere.” J. W. Goethe (dalla prefazione alla “Teoria dei colori”)

 

In questo incontro siamo andati avanti con lo studio del mondo delle vitamine.

La vitamina B1 è presente principalmente nei cereali integrali, nella buccia della frutta, negli ortaggi verdi freschi, nei fagioli freschi, nel lievito di birra. Principalmente nell'organismo serve per la respirazione cellulare (ossidazione), è indispensabile per una crescita normale e per la salute del cuore, per il corretto metabolismo dei carboidrati, stimola la trasmissione degli impulsi nervosi.

La sua carenza si manifesta con deterioramento del sistema nervoso, con dolorabilità alla pressione, all'atrofia muscolare e con il beriberi.

Si utilizza nell'instabilità emotiva, nei disturbi nervosi, nell'alcoolismo, nell'affaticamento, nei disturbi cardiaci e circolatori, nei disturbi digestivi.

Per avere un’immagine di questa forza plasmante della vitamina B che ritmicamente pone ordine, Hauschka ci porta ad immaginare uno spazio caotico che si estende all'infinito nelle diverse direzioni e poi ad immaginare di potere con un gesto circolare completo, ricavare dal caos, una forma sferica, il primo passo verso l'ordine. La buccia è da pensare come un concentrato di questa forza che pone ordine, racchiudendo e contenendo la sostanza scomposta. E' nella buccia che maggiormente ritroviamo la vitamina B.

Beriberi (beri in cingalese significa debolezza) è una malattia da carenza dovuta all'alimentazione con riso brillato (bianco) sprovvisto di vitamina B 1, ed è caratterizzata clinicamente da turbe motorie, sensitive, circolatorie e secretorie e anatomicamente dalla localizzazione prevalente sui nervi periferici.

La vitamina B ci invita a collegarci all'etere del suono, all'ordine dell'universo nascosto nella materia e rintracciabile ad esempio nel numero 432.

Dobbiamo immaginare la vitamina B come la forza strutturante del suono che forma.

La frequenza della nota LA nella scala tonale in tutti gli strumenti musicali del mondo è oggi codificata su 440 Hz.

Nella Germania nazista avevano osservato che suoni più acuti (tra i 440 e i 450 Hz) aumentavano l'aggressività nelle truppe militari, per cui innalzarono il LA dai 432-435 Hz ai 440 Hz.

Da lì fu adottata anche negli altri Stati, per motivi sconosciuti, ed ora sono state effettuate delle ulteriori osservazioni scientifiche che hanno messo in risalto e comprovato che queste frequenze sono dannose per il corpo umano, soprattutto per il cervello e per il sistema nervoso centrale e periferico, ed aumentano l'attività delle ghiandole surrenali e la produzione degli ormoni dello “stress” così definiti in medicina perché servono nelle situazioni di emergenza per innescare tutte quelle reazioni che portano alla salvaguardia dell'integrità dell'organismo, ma che a lungo andare, producendo una situazione di allarme continuo o ripetuto, portano ad un esaurimento dello stesso.

Tra l'altro il corpo umano entra in risonanza armonica a 432 Hz.

Tutte le forme viventi hanno una corrispondenza di vibrazione con 432 Hz.

I multipli e i sottomultipli di 432 sono presenti anche nel nostro sistema solare, nel diametro del sole e della luna, si possono avere informazioni e dati su molti siti in Internet.

Si trovano strumenti musicali costruiti per essere accordati con la frequenza di 432 Hz in tutte le antiche civiltà del mondo, da quella egizio-caldaica a quella greca.

Qualche mese fa in Europa è partita una petizione per chiedere di riportare la scala tonale a 432 Hz.

 

L'organismo produce la vitamina D esponendosi alla luce solare.

La vitamina D è contenuta principalmente nell'olio di fegato di merluzzo, nell'olio di fegato di passera di mare, nel tuorlo dell'uovo, nel salmone fresco, nel tonno fresco. Serve per la salute e la crescita delle ossa, è un regolatore del metabolismo del calcio, per la salute dei nervi, coopera alla regolazione del battito cardiaco. I segni clinici di carenza sono rachitismo, osteomalacia, osteoporosi, le sue applicazioni terapeutiche sono per l'appunto nel rachitismo, nell'osteomalacia, nell'osteoporosi, nella sclerosi multipla. Nell'olio di fegato di merluzzo sono contenute sostanze strutturanti come la colesterina e i lipoidi formati nel fegato. Queste sostanze con l'aiuto del Carbonio costituiscono i tessuti di sostegno e vanno considerate stadi intermedi di ossificazione. La carenza di vitamina D è oggi molto frequente per la poca attenzione alla Luce Solare. Gli impulsi all'ossificazione che la vitamina D in presenza di luce solare provoca ci porta ad immaginare lo scheletro che prende forma attraverso complessi processi, dalla soluzione salina. Il sale che cristallizza può accompagnare l'idea di un suono che si è infine addensato in una forma fisica specifica, vedi esperimenti di Chladni.

 

Osserviamo lo schema datoci da Hauschka che riassume lo studio delle vitamine che vanno intese come flussi di energia non ancora fissati in sostanza, che quando agiscono insieme rendono possibili una corretta e sana formazione proteica.

Seguendo il pensiero dell'autore seguiamo sul testo la descrizione di un esperimento che vuole comprovare quanto esposto sulle vitamine riuscendo a selezionare la forza dell'irraggiamento della Luce che passando per un prisma e interrompendo il fascio con un contenitore con diverse soluzioni, riesce ad eliminare una delle tre componenti, il calore degli infrarossi (vitamina A) oppure lo spettro della luce visibile (vitamina C) o il chimismo dei raggi ultravioletti (vitamina B).

Ragioniamo su come poter rendere accessibile agli alunni questo esperimento.

L'ultima forza strutturante componente della Luce solare cosmica, Hauschka dice che non è presente nello spettro terreno dove vige lo spazio pieno. Perciò ipotizza che per rilevarlo, il contenitore non dovrà contenere soluzioni ma si dovrà cercare di creare uno spazio sperimentale dove la luce sia assente.

Rimaniamo sul come prepararlo per gli alunni mentre fra noi, Danilo racconta la sua decisione di iniziare a fare in laboratorio, rilevazioni regolari sul terreno per registrare la variazione di elementi in relazione alla crescita di una pianticella. Potremo a distanza di tempo osservare questo lavoro per meglio comprendere “La Natura della Sostanza.”

Con il prossimo incontro chiuderemo questo secondo ciclo di studio con un’esperienza artistica di pittura guidata da Mahshid, sul cerchio dei colori di Goethe con attenzione al porpora e al verde, vedi disegno di Hauschka.

Riprenderemo dopo il periodo estivo conservando nel cuore lo stupore, la meraviglia e lo sforzo di comprendere e di muovere il pensiero nel confronto fra noi, per una scienza non banalizzata né atrofizzata ma rivitalizzata dall'individuo che si pone in cammino con l'altro senza scorciatoie.

 

Manuela de Angelis e Anna Caputo

 

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