Il Bambino e il Vegliardo: poesie


A te porgo il mio sguardo
antico vegliardo dalle stanche membra
e attorno…
tutto ciò che vedo
è energia e luce.
Carol Manfredi

Guardo te bambino
il tuo slancio…
Riposano le mie gambe stanche,
ma i miei occhi
seguono attenti ogni tuo passo.
Amo le tue grida ed i tuoi sorrisi.
Fermo il mio respiro per ascoltare il tuo.
Entro nei tuoi occhi e mi reinnamoro della vita.
Carol Manfredi

A te pongo lo sguardo antico vegliardo dalle scarne membra provate dal tempo e dagli eventi che fino ad oggi, in questo passaggio terreno, hai affrontato.
Sulla tua pelle la vita ha lasciato le sue tracce, ogni piega testimonia di essa la tua unica percezione.
E nell'anima sempre accresciuta è la tua consapevolezza che plasmerà lo sguardo del bambino prossimo che incarnerai, ancora ed ancora.
Ignaro il piccolo della ricchezza che porta, i suoi occhi vedranno oltre.
Alessandra Violante

A te pongo il mio sguardo,
antico vegliardo dalle scarne membra..
il tuo volto parla, racconta qualcosa,
qualcosa di cui io non sono a conoscenza..
segno forse di un passato tormentato..chissà..
Quante cose potresti insegnarmi,
tu, uomo immensamente saggio,
eppure io,
seppur bambino,
ti sento inerme di fronte il mio slancio.
Elisabetta De Simio

Guardo te bambino il tuo slancio seguendoti nell'impulso vitale: un sorriso mi accoglie con gioia e vigore....una corsa balzata ci conduce nell'Era infinita ed è subito Pace nell'Incontro – Respiro
Lara Pedilarco

Guardo te bambino
il tuo slancio sorridente e allegro
Vai oltre il mio traguardo
Ma in te porti il mio amore e il mio sacrificio
Inconsapevole oggi
del loro valore e del loro significato.
Manuela Borsetti

Guardo a te bambino
il tuo slancio solare ed inconsapevole
Guardo te e i tuoi occhi
di meraviglia.
Da te mi faccio portare
slegandomi dalla contingenza
di pensieri pesanti
per legarmi ai tuoi sogni di meraviglia
Al tuo naso giovane
inesperto e sperimentatore
avvicino il mio
che già conosce gli odori del mondo,
i suoi profumi come i suoi feti.
Tendo a te, bambino..
Luna Marsala

Guardo te bambino,
il tuo slancio, il tuo fervore
per la vita, che tanto intimamente
ti appartiene e che ti spinge
tumultuosamente verso il futuro,
verso il tuo domani.
Chiedo per te bambino che questa chiarità
e questo fuoco siano sempre le forze
del tuo cuore, che sapranno nel corso
della vita sostanziarsi in mille splendide forme.
Antonella

Guardo a te bambino, il tuo slancio…
la dolcezza, il calore, la vita che trasmetti.
Il profumo delicato della tua anima
avvolge il mio spirito,
instilla gioia e serenità,
speranza e rinascita.
L’entusiasmo che doni a piene mani,
la natura divina del tuo essere,
mutano il tramonto della mia esistenza
in un attimo di eternità.
Irene

A te pongo il mio sguardo: antico vegliardo dalle scarne membra,
nei tuoi occhi scorgo l’antico splendore,
la luce della vita che è trascorsa nella quale l’alterigia della gioventù
è mitigata dalla saggezza degli anni.
Tutti i tuoi occhi mi dicono,
tutta la tua vita passata scorgo in fondo al tuo sguardo.
Specchio dell’anima mi parlano delle tue sofferenze
che ti ha insegnato a capire la sofferenza dell’altro,
mi parlano i tuoi anni felici
che ti fanno gioire, nella gioia altrui,
di ciò che al tuo corpo stanco non è più concesso.
Io ti ringrazio, sublime vegliardo,
perché mi insegni che la vita non invano trascorre,
che gli ardori di oggi saranno la temperanza del domani
e che i frutti lontani della saggezza anch’io potrò cogliere.
Livia

Guardo te bambino, il tuo slancio, la tua vitalità che è vita
Tiziana Pugliese

Guardo te bambino
il tuo slancio
ed in te ripongo me.
Guardo te veglio
il tuo sguardo
sei forza, luce, saggezza: imprimiti in me
Guardo te e mi arricchisco.
Guardo te e mi allieto.
Guardo e sospiro.
Sospiro perché non c’è cosa più bella della giocosa vita:
Ruota Infinita.
Silvia Grillo

A te pongo il mio sguardo antico vegliardo dalle scarne membra,
a te mi collego affinché tu possa raccontarmi il tuo vissuto ed
illustrarmi il mondo fino al punto in cui l’avete portato.
Perché da questo punto io possa, con rinnovato slancio,
condurre le sorti del mondo in una fase ulteriore.
La mia creatività posa salda sulla tua saggezza,
il mio amore amplifica il tuo,
la mia riconoscenza vuole innalzare i tuoi sforzi
verso mete a te ancora inaccessibili.
Federica

A te pongo il mio sguardo antico vegliardo dalle scarne membra
che hai sempre accompagnato la mia vita,
che hai posto il tuo sguardo sul mio fragile corpo
e da quel giorno non hai mai smesso di porgermi la tua mano.
Le tue gambe ossute, il tuo ventre pieno
hanno da sempre preso posto nella mia memoria,
hanno lasciato un segno indelebile nella mia vita
come il tuo stanco e tenero sorriso.
Solvejg