Corso di Specializzazione alla pedagogia di Rudolf Steiner

 

CORSO TRIENNALE DI SPECIALIZZAZIONE

ALLA PEDAGOGIA DI RUDOLF STEINER

2016-2018

 

Essere insegnanti oggi:

armonia nella relazione, creatività nel gesto

autonomia nel pensare, responsabilità nell'azione individuale.

  

A chi si rivolge

E' un percorso formativo che si rivolge ad insegnanti, operatori dell'infanzia, educatori, studenti universitari e a tutti coloro che manifestano la loro vocazione ad insegnare e scelgono professioni che li mettono in contatto con l'infanzia. Il titolo di laurea in scienza della formazione primaria o scienze della educazione è consigliato ai giovani al di sotto dei 28 anni.

 

Quali sono le caratteristiche metodologiche

Nelle Scuole che hanno come riferimento il pensiero pedagogico di Steiner, l'insegnante è chiamato a saper trasformare ogni argomento di studio in modo artistico. Egli dovrà perciò sviluppare la capacità di incontrare il mondo in modo che, questo stesso, risuoni in lui nella sua essenza più vera.

Goethe ha affinato un approccio verso la conoscenza che è stato successivamente ripreso ed. Approfondito da Rudolf Steiner (approccio fenomenologico).

Frequentemente ci relazioniamo al mondo a partire dai nostri "giudizi di valore". Ad ogni partecipante, che sia docente o corsista, viene richiesto costantemente, un lavoro di osservazione sull'attività pensante, in grado di rimuovere gli ostacoli meccanicistici e via via conquistare una qualità immaginativa di pensiero.

Il corso è inteso in modo interattivo volto a stimolare la ricerca del partecipante e la sua attivazione in esperienze artistiche, in approfondimenti e lavori di gruppo.

La formazione si caratterizza come una formazione al pensiero pratico capace di seguire, ricordare i processi vivi che avvengono.

Si chiede una serietà ad impegnarsi allo studio autonomo per altrettante ore settimanali di corso.

 

Alcune domande che vivono nei formatori

Come possiamo arrivare ad un vero giudizio conoscitivo?

Come un maestro apprende a lavorare per aprire lo sguardo, l'orecchio e il cuore degli studenti agli interrogativi profondi sull'essere umano inserito nella natura, nel cosmo e in relazione con l’altro?

Come un maestro può presentare in modo vivo ai suoi alunni la scienza biologica, la scienza matematica, quella inorganica, la fisica e la chimica?

Come può aiutare i ragazzi a scorgere le leggi che regolano la materia, la sostanza e la vita? che regolano l'interazione fra viventi?

Quale è il modo per far indagare la causa dell'impronta nel fango senza cercare nella materia stessa, ma sollevando lo sguardo verso ciò che ha agito e agisce sullo stesso fango dall'esterno?

Dove attinge il maestro la forza che genera una continua fantasia creatrice capace di donare agli studenti stimoli per un fare creativo, validi supporti di crescita, diversi a seconda l'età degli alunni a cui sono rivolti?

Come il maestro sviluppa l'occhio per l'evoluzione dell'essere umano a lui affidato?

Come è in grado di metamorfosare ogni giorno tensioni, difficoltà e disordini in spinte di salute riequilibratrici? a cosa deve guardare per far ciò?

Come può arrivare il maestro a sviluppare un pensiero disinteressato e libero capace di sprigionare vita che nutre le nuove generazioni e non le ingabbia in schemi e definizioni?

Come essere capaci di ascolto per ogni alunno mentre si opera con la classe?

Quale è il confine tra pedagogia e terapia per il bambino con disabilità?

 

Quali finalità si propone

Il corso si propone di :

- rispondere alle domande di approfondimento degli insegnanti sui fondamenti della Pedagogia basata sulla Scienza dello Spirito e la Scienza Sociale di Rudolf Steiner, comprendendo il criterio evolutivo che sostiene l'arte dell'educazione e della didattica;

- favorire la creatività dei partecipanti attraverso attività artistiche e artigianali;

- sviluppare e muovere interrogativi sulla vita sociale (economica, giuridica e culturale), considerando la scuola una grande opportunità per interagire in modo cosciente con l'altro;

- promuovere la nascita di iniziative per l'infanzia a partire dall'accresciuta spinta motivazionale dell'educatore partecipante;

- consolidare un occhio fenomenologico in grado di cogliere processi naturali e sociali secondo le leggi di polarità e metamorfosi date da Goethe e riprese da Steiner.

 

Nel corso vengono gettate le fondamenta di un'antropologia, di una scienza dell'educazione, che possa diventare un'arte dell'educazione, una scienza dell'umanità, capace di risvegliare nell'uomo un pensiero vivo.

Penetrare nella materia non per trovarvi cause autoformantesi, ma per rintracciare leggi dell'ordine universale che permettono ad esempio di vedere le cellule retiniche e le cellule epatiche soggiacere alle stesse forze formatrici esagonali delle celle delle api, del quarzo e delle piante liliacee. Ciò permette di abbracciare la Natura a noi ancora così estranea e lontana e di riconnetterci a lei in modo cosciente.

Attraverso il percorso formativo interattivo lo studente ha la possibilità di acquisire non solo una mera conoscenza dei principi della pedagogia steineriana, bensì anche le facoltà attraverso le quali dare un fondamento interiore, fattivo e creativo alla propria azione educativa.

Le attività artistiche plastiche e musicali, esercitate, permettono di acquisire capacità che favoriscono lo sviluppo del potenziale creativo e ideativo.

E' sempre più necessario, per la nostra civiltà, formare insegnanti che sviluppino le capacità necessarie per aiutare i bambini e i giovani a crescere in modo sano e a riconoscere e dispiegare tutte le loro potenzialità e divenire uomini di iniziativa.

Grande importanza ha lo sviluppo della capacità di concentrazione con esercizi sull'osservazione del pensiero, sul calcolo mentale, sulla memoria. Altrettanto valore hanno le esercitazioni per lo sviluppo delle capacità sociali di ascolto e di osservazione.

Contenuti specifici

- L'antropologia di Rudolf Steiner per uno sguardo evolutivo sull'essere umano in crescita.

- La didattica in relazione all'antropologia di Rudolf Steiner.

- L'apprendimento attraverso il fare artistico.

- L'approccio goetheanistico alla conoscenza della Natura.

- Triarticolazione sociale e organizzazione scolastica.

- Il lavoro di autoeducazione del maestro.

- La pedagogia curativa e la didattica individualizzata.

- Le basi dell’agricoltura biodinamica e la “didattica verde”.

 

Premesse

Condizioni per l'accesso e la frequenza al corso: colloquio preliminare con il coordinatore del corso, volto a verificare le motivazioni della scelta. Colloqui di orientamento e di monitoraggio del lavoro di studio ed iniziative di ricerca. Incontri con un Tutor per il tirocinio.

 

Tirocinio

Durante il corso i partecipanti potranno chiedere il tirocinio nella Libera Scuola Janua o ad altre scuole Waldorf in Italia. Il tirocinio verrà regolamentato a secondo le possibilità concrete degli insegnanti di accogliere tirocinanti nelle classi.

 

Le arti

Euritmia, ginnastica e movimento dinamico nello spazio, danze popolari, giocoleria, modellaggio della creta e della cera, disegno alla lavagna, pittura ad acquarello, disegno di forme, teatro, laboratori di scenografia, studio del flauto, lavoro manuale con la lana, scultura in legno e lavorazione dei metalli.

I laboratori di didattica delle Scienze prevedono esperimenti di Fisica e Chimica.

 

Ritmo di studio

Il primo anno si avrà un ritmo di attività settimanale (una volta). Dal secondo anno si aggiungerà un week-end al mese - venerdì pomeriggio e sabato intera giornata. Al terzo anno si aggiungeranno i sabati necessari alla creazione degli spettacoli teatrali e una settimana di lavoro intensivo a giugno. 572 ore di insegnamento.

 

Coordinamento: Manuela De Angelis.

 

Docenti del corso

- Pedagogia e didattica: Manuela de Angelis, Francesco Mariotti, Elisa Cardin, Daniele Federici, Petra Donau e Manuela Borsetti (pedagogia del primo settennio), Antonella Rainone (triarticolazione sociale).

- Arti: Carlo Leonardi (giocoleria), Eugenia Liaci (pittura e arti plastiche), Mashid Moussavi (arte-terapia), Silvia Bucci (lavoro manuale e lavorazione della creta), Petra Donau (arti manuali), Cinzia Pucci (danze e movimento creativo), Anna Maria Tripodi (euritmia), Daniele Federici (ginnastica e sport), Micaela Fantacci (pedagogia e didattica musicale), Fabrizio Geronimo (lavorazione metalli e meccanica fine).

- Didattica delle scienze: Danilo Pacella (fisica), Renato Marsella (scienze naturali, fenomenologia e chimica), Sonia Ripanti (orticultura e giardinaggio).

- Medicina antroposofica: Francesco Tirzi, Anna Maria Caputo.

 

Frequenza

E' richiesta la frequenza regolare a tutte le attività. Al termine dell'anno l'attestato di frequenza indicherà il numero di ore effettivamente svolte.

 

Prova finale

Al termine del corso di specializzazione è richiesta ai partecipanti l'osservazione delle proprie opere artistiche e un elaborato sul proprio percorso di ricerca pedagogica avviato nel triennio.

 

Il programma annuale e la bibliografia sono consultabili su altre pagine del sito.

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