Ricerca pedagogica tra Scienza ed Arte

Perché un corso di Pedagogia Steineriana?

Per capire l'importanza di una nuova offerta formativa dobbiamo rivolgere lo sguardo al mondo giovanile, al quale è destinata e alla specificità dell'offerta in sé.

Il mondo giovanile è un mondo che si sta allontanando giorno dopo giorno dall'organizzazione economico-sociale della nostra epoca culturale. E' come una zolla che si muove, seguendo un percorso tutto suo.

La crisi del settore economico e di molte attività tradizionali, l'inesistenza di nuovi posti statali, portano ad una situazione stagnante, all'immagine di un mondo economico nel quale in gran parte ai giovani l'accesso appare vietato. 

Eppure loro si muovono, le loro comunicazioni aperte, veloci, dove transitano una quantità di informazioni impressionante, costituiscono un pendant dell'organizzazione consolidata, riuscendo spesso anche a puntellare i sistemi più ingessati.

C'è nei giovani, come è comprensibile, una forte domanda di trasformazioni a tanti livelli. Anche nel settore dell'istruzione, in fondo è cambiato ben poco, sono stati aggiunti paletti, sovrastrutture, ma nella sostanza poco è mutato anche se,  in realtà, si è incrementata la domanda sui compiti dell'educatore.

Da questo punto di vista la Pedagogia Steineriana rappresenta un approccio che risponde alle istanze di profondo cambiamento che il mondo dei giovani ci porta. Una linea di pensiero che ha già cento anni di vita, ma che in Italia è stata a volte frettolosamente considerata.

Guardare con una prospettiva nuova il bambino, considerare i suoi talenti nascosti e aiutarlo a farli fiorire ci chiama ad una trasformazione in primis di noi stessi, ecco perché questa pedagogia è quanto mai attuale , perché guarda al bambino, ma parte dal maestro, parte dalla sua autoeducazione dell'adulto.

Non si possono scindere i due aspetti, così il maestro mentre è chiamato a sperimentare con i bambini percorsi artistici o di ricerca fenomenologica, deve imparare ogni giorno ad auto osservarsi e affinare una delicatezza di ascolto e una percezione verso di loro che gli consente a poco a poco di intravedere il loro essere spirituale con il quale si pone in relazione.

Si parla perciò di arte pedagogica perché il maestro è dinnanzi al bambino che cresce come un artista capace di cogliere in quella sostanza umana i suoi talenti nascosti, che soltanto se vengono sollecitati a manifestarsi, possono venire alla luce.

 

Significato della pedagogia steineriana

La pedagogia steineriana si basa su un approccio pedagogico nato nel 1919, data di fondazione della prima scuola Waldorf voluta a Stoccarda dall'industriale Emilt Molt per i figli degli operai, suoi dipendenti. Molt riteneva suo importante compito dedicare parte del surplus economico della sua fabbrica all'istruzione dei suoi dipendenti e chiese a Steiner di provvedere alla nascita della scuola.

Valendosi delle sue acute osservazioni ed esperienze già ottenute in campo scientifico, umanistico, nonché artistico quest'ultimo seppe sintetizzare un piano di studio pragmatico e innovativo, ma anche intriso di profonda umanità, senso morale ed universalità.

Oggi, a distanza di neppure un secolo, a testimonianza dell'efficacia di tali pensieri pedagogici, ci sono scuole Steiner-Waldorf sparse in tutto il mondo: ci sono corsi di laurea che abilitano all'insegnamento in Inghilterra, in Germania, nel nord Europa.

La pedagogia steineriana si basa su una antropologia che riconosce l'essere umano nella sua totalità. Da un lato vi è il corpo, con le sue tappe fisiologiche di sviluppo, dall'altra lo spirito umano con i suoi talenti latenti che attendono solo d'essere risvegliati dal tempo e da una buona maieutica; in mezzo c'è l'anima umana: la componente sensibile e razionale, logica ed artistica dell'individuo, che vuole orientarsi nella ricerca della bellezza, dell'armonia e della moralità.

La pedagogia steineriana vuole aiutare lo sviluppo delle diverse facoltà umane a partire dall'esperienza dell'arte, dalla scienza fenomenologica, dalle processualità degli eventi, delle lezioni. Mani, cuore, testa, tutto l'essere deve essere coinvolto e riconosciuto nella sua espressione evolutiva. Le tre facoltà dell'anima, pensare, sentire e volere, si mettono in movimento secondo un processo di metamorfosi da un settennio all'altro.

 

I corsi di laurea

In Italia oggi vi sono corsi di formazione triennale che accolgono sia studenti di Scienze della Formazione Primaria che persone con altri titoli di studio che intendono insegnare nelle scuole Steiner-Waldorf o avviare scuole con questa metodologia e persone adulte che vogliono riconvertire la loro professione riprendendo in mano il loro percorso di studi per arrivare ad insegnare.

I corsi sono organizzati da sezioni di Aggiornamento e Formazione delle singole scuole, da accademie private che si affiancano alle scuole. Nella sezione di aggiornamento e formazione della Libera Scuola Janua di Roma dal 2003 è presente un seminario di studi pedagogici "Corso di specializzazione alla pedagogia di Rudolf Steiner" di 1.000 ore.

Spesso i giovani che giungono da Scienze della Formazione Primaria portano forte la domanda laboratoriale: il titolo di studio accademico delle università appare allontanarli dai bambini più che avvicinarli a loro. L'impedimento al fare concreto, le difficoltà manuali nel disegno come nella musica, così come l'imprecisione o la velocità dei gesti motori, sono forse il disagio più grande che un maestro avverte quando è chiamato ad incontrare il bambino piccolo, che va guidato attraverso il fare sensato al suo fianco. Da questo ne consegue spesso anche un uso improprio della parola parlata, della propria voce.

Nel corso triennale perciò insieme allo studio è necessario che gli studenti esercitino le diverse arti in ambito motorio, musicale, pittorico e linguistico. Attualmente la libera scuola Janua è inserita fra gli enti che permettono di effettuare un tirocinio per gli studenti di scienze dell'educazione dell'università di Roma tre

 

La ricaduta di una scelta come quella di formare nuovi insegnanti a questo approccio didattico

Oggi l'accesso alle scuole pubbliche appare per lo più bloccato da anni. Pochi i corsi abilitanti. Cosa comporta questo per coloro che avvertono nella loro interiorità una chiara vocazione al lavoro con l'infanzia?

Cosa accade se l'università scolla lo studente sia dal bambino che dal contesto in cui lui è inserito?

L'incremento di insoddisfazione e insicurezza accompagna i nuovi futuri educatori, mentre il mondo in realtà chiede un'azione igienica preventiva, proprio per aiutare a rafforzare il bambino in un contesto sociale per lui affaticante.

Oggi il bambino è troppo spesso "medicalizzato" nelle sue manifestazioni di iperattività, di disturbo di accrescimento e di apprendimento.

 

Il punto di vista economico

La scelta di dar vita ad un corso di studi come quello Waldorf per studenti motivati può innescare dal punto di vista economico la sollecitazione ad aprire nuove scuole, dal nido alle superiori, gestite dagli stessi insegnanti. Perciò a creare opportunità di lavoro e l'aumento dei servizi per l'infanzia, portando avanti il tema dell'autonomia scolastica effettiva, che prevede pluralismo e difformità come criterio di sviluppo e promozione della cultura.

 

Il punto di vista culturale

La pedagogia steineriana, che ha trovato larga diffusione sia nel nord dell'Europa che oltreoceano in nord e sud America, è ancora troppo nascosta nel nostro paese. Si pensi che la scuola Waldorf è la scuola "laica" più diffusa nel mondo e la richiesta proviene dalle nuove generazioni, in cerca di una modalità di vita più olistica e armonica.

Il lavoro sugli educatori che si fonda sull'esperienza artistica, la più varia possibile, e sulla scienza fenomenologica, per lo sviluppo di un pensiero libero e articolato, e sulle forze di iniziativa, permetterà ai nuovi insegnanti di irrobustirsi interiormente, per esercitare nel futuro quel delicato e quanto mai necessario ruolo di essere insegnanti in un'epoca tecnologica che allontana il bambino dalla natura e lo isola in un mondo di rappresentazioni e immagini spesso invasive e fiaccanti anima e volontà. Ciò non deve far intendere che la scuola Waldorf non si avvalga del processo tecnologico, ma mette in evidenza che nel processo educativo è importante che il bambino si relazioni con l'idea viva, con le proprie capacità manuali e con la propria attività pensante.

 

Il punto di vista sociale

La pluralità di offerte formative sarà stimolo al confronto e alla libera scelta per il genitore che iscrive suo figlio a scuola. Questo porterà, anche politicamente, a cercare e trovare gli strumenti per agevolare la scelta dei cittadini verso un approccio didattico in sintonia con i pensieri educativi della famiglia. In questo senso la scuola Steiner-Waldorf si aggiunge alle attuali proposte della scuola Montessori, della scuola pubblica, della scuola cattolica.

 

Il corso di Laurea

Il corso triennale di laurea in Scienze della Formazione può perciò avere un prolungamento in un Master biennale che prepari a divenire maestro Waldorf.

Il maestro di classe Steiner-Waldorf, il cui ruolo è per alcuni aspetti comparabile con la figura del maestro unico, prende il bambino in prima elementare e lo accompagna, come educatore di riferimento, fino all'ottava classe, corrispettivo della terza media, lavorando in sinergia con maestri di lingua, di arte e di materia, in modo da intessere un insegnamento integrato dei diversi saperi.

 

Il corso di studi

Avranno rilevanza, oltre allo studio dei testi di "Arte dell'Educazione" sull'Antropologia, la Didattica e il Tirocinio nelle scuole, i testi pedagogici e i fondamenti della "Scienza dello Spirito" sviluppata da Rudolf Steiner.

Le arti: euritmia, artigianato del giocattolo morbido e di legno, arte della parola e teatro, pittura ad acquarello, scultura della pietra, lavorazione dei metalli, manipolazione della cera d'api e della creta, il canto e lo studio musica, lo studio delle biografie.

Lo studio delle diverse civiltà ed epoche nell'idea evolutiva, in cui il bambino ripercorre la filogenesi dell'umanità, porta ad uno studio comparato delle diverse arti, letteratura, pittura, architettura, musica.

Le scienze ambientali, lo studio dell'ambiente con osservazioni fenomenologiche per la lettura del territorio, agronomia, agricoltura biologica e biodinamica, con esercitazioni sul "campo". Fisica, Chimica, Astronomia.

 

 

Roma, 5 gennaio 2014

 

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